Note Critiche
Renato Tomasina -
Nelle tele il sottile fascino dell'ENOPS
Non c'è bisogno di
scomodare Wagner, librettista di se stesso, con i suoi eroi ParsifaI, Titurel
o Lohengrin, non c'è bisogno di ricordare l'Ariosto, quando. come il Boiardo
nell"'Innamorato", di svela ai nostri sensi, dal cielo dei .secoli, fantasmi
di pensosa bellezza nelle avventure dello "Orlando Furioso". Questo è
veramente l'ufficio essenziale della poesia: donarci un rapporto con il
tempo, ravvivando l'ideale di sogni, che se conservati dalle letture
ginnasiali e liceali, pure hanno lasciato trac- cia profonda nel nostro
intimo. Così è per Nazareno Savarino, il quale, va da sè, possiede in primis
la grande dote della comunicativa: la sua pittura, semplice, fresca, dalla
visione personalissima, si rifà appunto ai poemi epici, in cui coglie il soffio che li vivifica,
penetrandone accortamente i misteri non epidermici dei personaggi. Ed ecco
apparire, in una lunga serie di commenti pittorici, le figure femminili,
care ad Omero, a Saffo, Alceo, Tirteo, a Walter von der Vogelweide, a
Hartman von Aue, e scendendo per i magnanimi lombi della letteratura
medioevale sino al Rinascimento, appunto, ai grandi di Scandiano e di
Reggio. C'è in tutte le tele dell'ottimo Savarino un accento di persuasione;
egli, che vive accanto e accompagnato dalle sue creature, vergini o
guerrieri, ninfe o cortigiane, gentildonne o schiave, eroi o maghi, cavalli
e uomini, ci canta del bello e del sogno fantastico, un canto che si
articola e vibra, che è la sua anima e la sua musica. Appunto, la musica:
che dovrebbe intervenire, come trait d'union, a compiere il miracolo della "Iiaison
des arts", poiché la letteratura è già in nuce presente con la pittura. Con
il romanzo dei suoi arditi quadri, il pittore ci fa sentire e gustare la
vera poesia e la poderosa e, diciamo pure, ponderosa ricostruzione del mito
sorprende i più, per la novità edonistica, pia- cere per l'autore, gioia
degli occhi e dello spirito per il visitatore. Il colore più garbato, le
campiture più eleganti accompagnano il segno, a volte spigliato e ricco di evoluzioni, quasi a
punteggiare in volute policrome la femminilità. Savarino riesce sempre
singolarmente interessante, piacevole ed efficace, ricordando per
l'amabilità dell'assunto, per la forbita stilizzazione delle creature la
maniera estremamente .artistica dei Rosso (Gustavino), dei Matania,
Scarpelli, Rubino, grandi ilIustratori e altrettanto valenti pittori. Pur
partendo da una cultura estetizzante quale quella di Ruski? e dei
preraffaeliti, Savarino è più vicino ai moderni accorgimenti stilistici e il
suo linguaggio coloristico, nutrito di luce, di aria e di spontanea
freschezza, rifugge dal tono cattedratico per ornare invece il suo mondo di
ispirazione prettamente fantastica e di disinvolta, movimentata, aneddotica
epopea. Ed è, la sua, una poesia stimolatrice di cose belle e buone, una
indulgente riconquista della vita, che alla luce della bellezza artistica
gli fa stringere in un amplesso lirico e uomini e cose.
M. Buonomo - Un poeta nell'imamgine
Una pittura che
affascina immediatamente, quella di Nazareno Savarino, perché, già al primo
incontro con essa, sottraendo il visitatore al caos di vita quotidiana, lo
proietta in tempi passati, permettendogli di rivivere gioiosamente quella
trascorsa umana dimensione, fatta di sentimenti contrapposti e tuttavia
spontanei, incontaminati. Egli propone un'ampia galleria di personaggi
rappresentativi di epoche lontane, dall'Ellenismo al Rinascimento: dame
leggiadre e superbi cavalieri di tempi che furono e che, chiunque attraverso
la propria fantasia potrebbe veder abbandonare la tela e venirgli incontro,
in un vocio sommesso per confidarsi i loro amori o con voci alterate per
manifestare i loro rancori. Immagini sempre nuove, fissate con immediatezza,
in una sintesi espressiva felice e con un cromatismo armonioso, sempre e
comunque nel rispetto, anche se idealizzato, dell'anatomia. Un modo
brillante di servirsi della tempera e della china, senza sbavature, senza
incertezze.
Nazareno Savarino ama
parlar poco e tuttavia, attraverso la propria arte, diviene loquace
narratore di antichi personaggi che, a chi li osserva, possono raccontare le
vicende più disparate. Dipinge attingendo alla sua fantasia, è vero, ma ad
una fantasia così vivida e prolifica e spigliata che pare quasi, ad ogni
quadro, ch'egli possieda la segreta facoltà di spostarsi nel tempo, con
pennelli e colori, per riprendere dal vivo dame e cavalieri dell'epoca
omerica o rinascimentale. I personaggi sono là, imprigionati in movenze
aggraziate sulla tela, con un cromatismo piacevole a vedersi, disponibili a
farsi ammirare ed a comunicare, a chi abbia voglia di ascoltarli, le storie
personali, i propri umori. Cavalieri, i volti enigmatici dei quali
traspirano animi tormentati dall'odio o dall' amore, si alternano a dame in
atteggiamenti di abbandono per sofferenza od attesa. Il racconto, i tanti
racconti, nascono e si sviluppano nel momento in cui osservi queste
creature: è il visitatore che le costruisce queste vicende, a seconda dei
suoi umori, ammaliato com'è da una pittura "medianica" che gli fa da tramite
con un lontano passato.
Fabrizio Masci
Non c'è da perdere
occasione per ammirare, non pensiamo che si possa adoperare un diverso
termine, le opere di Nazareno Savarino. Il visitatore delle sue mostre potrà
notare che in ogni sua opera c'è costruzione, c'è ricerca, c'è il dramma del passato e del presente
che filtra attraverso il sentimento; presenta nei suoi quadri la soluzione
più viva ed interessante fra le componenti luce e colore. E' facile trovare,
proprio attraverso una attenta osservazione, in lui, nell'uomo artista,
l'ansia, la ricerca continua di questa sintesi. Gli elementi pittorici si
fondono, il colore viene trattato con finissimo gusto, acquistando in
trasparenza e in luminosità, le masse si armonizzano nella loro totalità. La
tecnica usata, l'istintività, sono incise e la forza del colore rende vivi i
dipinti. Un artista che ha una personalità pittorica ben delineata, sia per
la maestria nell'uso del colore, per la scelta dei soggetti che per il suo
sentimento altamente artistico ed umano. Nazareno Savarino, durante la sua
lunga carriera ha accolto un pò tutte le esperienze del suo tempo facendole
proprie, trasformandole cioè in una tecnica accuratissima e dando prova di
un'abilità grafica spesso eccezionale. Una pittura in continua evoluzione e
ricerca ma che comunque rimane "ben scritta"; le sue sono vere vibrazioni di
colore. Linee sottili tracciano le composizioni geometriche e le immagini
nate da una gamma cromatica infinita.
Ercole Bersani
I motivi delle tele di
Nazareno Savarino si richiamano alle civiltà antiche da quella greco-romana
alla medioevale, fino al rinascimento. Si tratta di una rivisitazione in
chiave moderna di un mondo per lo più immaginario popolato di eroi, dei e
semidei da una parte e da zingare, cortigiane, danzatrice e ninfe
dall'altra. Contrastanti gli umori ed i sentimenti rappresentati: violenza,
forza, odio negli elementi maschili, serenità nei personaggi femminili. I
soggetti "fantasy" sono sottolineati da una ricerca accurata di linee di
forme che si risolve in un cromatismo godibilissimo.
Luciano Quarantini
Conosco Nazareno
Savarino da quando frequenta lo studio del Maestro Sergio Graziosi. Sempre
pieno di giustificati "dubbi e crisi esistenziali" per un lavoro che non
lascia (peggio ancora che in altri campi) un spiraglio per qualsiasi
riconoscimento. La sua pittura si fa carico di questa insicurezza e con
ottima tecnica e accostarnento di colori e costruzioni, crea il suo mondo.
E' tutto un intrecciarsi di personaggi e di miti; uomini che si confondono
con donne, con ritratti senza volto o appena accennati, ragnatele come
contorsioni del mondo odierno. Mi chiedo quale potrà essere la risposta alle
perplessità di questo giovane pittore e quali possono essere i suoi nuovi
sviluppi. Secondo il mio giudizio saranno ottimi.
G. Pozzi
In occasione della
mostra di Nazareno Savarino tenutasi ad Arcore dal 23/02 al 3/03/90 il
critico d'arte Dott. Renato Tomasina, nell'augurare al giovane artista un
cammino sempre più all'insegna di quel magistero di meraviglia che pone in
armonia di conoscenza il semplice con il complesso, ha inoltre sottolineato
che: "L'arte di Nazareno Savarino parla da sola, un tipo di pittura che si
fa letteratura con fantasia e modernità, che parte dagli eroi omerici per
giungere al rinascimento, dove musica, pittura, arte visiva, poesia e
letteratura sono in perfetta simbiosi, colorati con equilibrio e ricamo
usando tempera e china, su tela, che esigono sicurezza e capacità". Nella
pittura del tempo che riferisce su vari cimenti emotivi della passione umana
creativa, il dipinto di Nazareno Savarino occupa sicuramente un suo preciso
spazio, presenta una matrice d'immagine che insorge con violenza dal dramma
dell' inconscio per riscattarsi con la traduzione della fertile fantasia in
riposanti scritture di schemi d'impianti strutturali fibrate di poesia
originale, da quella sorprendente poetica nella quale il segno s' immedesima
esso stesso una arteria luminosa, un abbozzo sentito e vivo di colore,
apertura, striscia di luce ritmata che anima di tensione figurale la realtà
interpretati va. Il collegamento armonico, stipulato dall'intelligenza pura,
diviene poi immagine, forma, valore di coscienza nella configurazione
ultimale dell'opera. Una sintesi che può scaturire solo da chi possiede
potenzialità d'iniziativa, da chi denota il suo equilibrio culturale sulla
scena pittorica contemporanea. Nazareno Savarino predilige la figura e la
scelta delle sue tematiche, che traggono spunto dai grandi poemi, dalie
antiche leggende, dalla mitologia, dimostrano la sua sensibilità e
l'approfondita preparazione umanistica. " Sempre riesce ad essere sè stesso
mostrando il vero volto dell'arte.
Peschi
La pittura di Savarino potrebbe sembrare di corrente
figurativa di costume, con forme e deformazioni piene di eleganza, che
rischiano di abbandonarsi alla piacevolezza.ma osservandole bene ti accorgi
che il tutto è salvato brillantemente da un tessuto sottile, che pur essendo
Savarino un pittore molto giovane, presentano un bagaglio culturale
senz'altro matuto, molto ordinato, equilibrato nel colore e nella forma, con
una manualità non indifferente, molto importante oggi, ritenuta cosa
marginale. Le sue integrazioni, nella maggior parte dei suoi quadri, di
colore, penna e matita, diversificati con isole o parentesi di non respiro,
sono scioccanti, ma pieni di nuove intenzioni per meravigliose e magiche
avventure. Non bisogna dimenticare i disegni, forse un po troppo ricchi di
elementi, ma bene organizzati e pieni di energia vitale, con un dinamismo
molto interessante. Penso che Savarino stia imboccando la strada giusta, e
questo è senz' altro importante.
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