Salvatore Spirito
(Fotografo)
L'attività artistica di Salvatore
Spirito ha avuto, negli ultimi anni, un interesse particolare per l'arte
fotografica, dopo un passato con esperienze incoraggianti nel settore
della pittura e della poesia. La fotografia è per Spirito il mezzo per
comunicare il suo mutevole stato d'animo, battagliato fra angosce e
speranze. La sua formazione alla vita si può definire d'antica concezione,
perché fatta di praticantato nelle botteghe degli artigiani lenolani.
Apprendista falegname, sin da fanciullo, aveva potuto imparare "il
mestiere" del fare con mano e, nello stesso tempo, fare esperienze di
vita. Da un'attenta lettura della sua produzione fotografica, ci sarà
possibile conoscere e apprezzare l'enorme patrimonio culturale accumulato
in quell'esperienza vissuta da fanciullo. La cosa si evidenzia, ancora
oggi, in modo univoco e con sensibilità raffinatissima. Il talento
artistico di Salvatore è notevole ed emerge prepotentemente nelle vedute
panoramiche, nelle foto a tema, nei particolari. La sua maturità artistica
si manifesta in ogni occasione, nella scelta dell'angolo giusto per un
determinato particolare: esempio "Scorcio della scalinata con labirinto",
oppure quando fotografa la natura, come nella foto "i limoni", e ancora,
nel saper cogliere il momento opportuno per immortalare un evento, come
nella foto "il centro storico di Lenola sotto la neve". La sua passione
principale è la luce che agisce sull'oggetto per coglierne l'effetto
desiderato: chiarore mattutino, pomeridiano, serale, radente o
frontale. E' un continuo brontolare con se stesso per queste continue
modifiche subite dall'ambiente da fotografare. La sua dedizione alla
fotografia è di lunga data, ma soltanto negli ultimi anni, perché
pensionato, ha potuto dedicarsi a tempo pieno all'attività artistica, la
qual cosa, per farla bene, necessita di tempo e pazienza. Eccolo, dunque,
libero da altri impegni ad aspettare, con pazienza, la rotazione della
terra per fotografare l'oggetto con la luce desiderata, oppure attendere
la pioggia di notte per immortalare gli effetti della luce artificiale che
si riflettono sul pavimento bagnato dei vicoli o della piazza. Per Spirito
girovagare con la macchina fotografica per "sospendere il tempo" con
qualche scatto, è un modo per sentirsi giovane e appagato nell'animo.
Simili privilegi sono riservati a pochi eletti ed, egli, degnamente ne fa
parte. io spero che l''allestimento di queste foto su sito "La Portella",
diventi per i visitatori una profiqua provocazione per suscitare
suggerimenti e discussioni sul prodotto esposto, al fine di ampliare la
conoscenza aristica di questo nostro estroso concittadino. Salvatore
Spirito è nato a Lenola nel 1940.
Peppino Quinto - Scultore
Galleria fotografica

Peppino Quinto
Scultore, architetto, nato a Lenola il 2
agosto 1944; inizia l'apprendistato come scalpellino presso la bottega
paterna. Raggiunta la maggiore età va Berna in Svizzera, dove ha la
possibilità di conoscere e frequentare un bravo scultore elvetico. Tornato a
Lenola, dopo tre anni, ha modo di sperimentare nuove tecniche e di plasmare
la materia con un segno più personale. Nel 1967 vince a Fiuggi il primo
premio ad una espoiizione artistica con un'opera "La Pastora", acquistatagli
da Domenico Purificato. Nel 1969 si iscrive al Liceo Artistico di Roma e al
corso di nudo presso l'Accademia delle Belle Arti, tenuto dal maestro Guzzi.
Tra i suoi monumenti in provincia vanno ricordati: quello "ai Caduti delle
forze dell'ordine e vittime del terrorismo" a Borgo Faiti, quello a
"Giuseppe Giuliano" a Latina, quello a "Padre Pio" a Lenola. Vive e lavora a
Lenola.
La natura è stata la
prima fonte di ispirazione dell’artista. Da ciò scaturisce la necessità da
parte di Peppino Quinto di lavorare la materia, di graffiarla, scavarla,
inciderla, facendola dialogare e interagire con lo spazio circostante. Di
qui l’idea di fondo che la scultura, a dispetto dell’apparente inerzia e
freddezza di cui è fatta, agisce, vibra, pulsa nelle mani dell’artista come
una realtà vivente. Seguire la nascita di una figura, di un volto, di una
immagine, è per Peppino Quinto come insinuarsi nel processo stesso della
vita, nel suo continuo ciclo di espansione, evoluzione, metamorfosi. Su
questa scia, Peppino Quinto esalta la sua sensibilità ed esperienza di
architetto. Nato a Lenola nel 1944, Peppino Quinto consegue la laurea in
Architettura all’Università La Sapienza di Roma. Negli anni 1988 1 1989
frequenta il biennio di Laurea di Storia dell’Arte della Facoltà di Lettere
e Filosofia dell’Università di Roma. Ha allestito mostre personali in
Italia, Arabia Saudita Russia ed ha esposto le sue opere in diverse rassegne
e mostre collettive in Italia.
Galleria
fotografica di Salvatore Spirito
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