Il dipinto nasce come un'immagine poetica
dall'emozione, dalla magica sensazione di infinito prodotta nel pittore
dalla contemplazione della natura, di un frammento di realtà. E' il
sentimento poetico ad ispirare l'artista nel suo gesto manuale del
dipingere.
La poesia è la condizione primaria perché avvenga la creazione
artistica: poesia e pittura sono due manifestazioni della stessa realtà
sentimentale ed emozionale. Ma se è vero che la pittura nasce come
poesia, è anche vero che talvolta è la pittura ad accendere la fantasia
del poeta, ad emozionarlo suggerendogli immagini poetiche: l'ispirazione
poetica può nascere dunque dalla contemplazione di un quadro; il poeta
penetra nelle sue profondità fino a coglierne l'intima essenza; egli
arriva a toccare il fondo emozionale del quadro, che scaturisce
dall'interiorità del pittore.
La poesia di de Libero è fortemente suggestionata dalla pittura della
Scuola Romana; i dipinti di Scipione, Mafai e Purificato producono in
lui sensazioni, visioni fantastiche che egli traduce in poesia, una
poesia concepita espressionisticamente, pregna di colore e dominata
dalla luce. Il poeta dunque cattura l'emozione che il quadro suscita in
lui e le dà forma poetica.
La pittura di Purificato è espressione del suo mondo poetico; i motivi,
i paesaggi, variopinti e assolati, i volti contadini, della terra
ciociara con i loro sentimenti e valori, sono gli stessi immortalati da
de Libero nelle sue poesie, egli parlava spesso della sua Ciociaria,
ricca di cavalli, come una terra mitica: l'humus poetico in cui si
muovono i due artisti è lo stesso; i colori della natura hanno da sempre
ispirato l'animo sensibile e dei pittori.e dei poeti. I due sono
accomunati dallo stesso bisogno di libertà espressivà e di un legame più
forte con il reale, pur non rinunciando alle tendenze del clima
culturale in cui è avvenuta la loro formazione, ad un'arte carica di
allusività e di atmosfere metafisiche e nello stesso tempo alla
tradizione.
In questo periodo, anni '30, si avvertono le stesse esigenze nella
pittura e in poesia, due mondi paralleli che parlano degli stessi temi e
valori, che si nutrono della medesima linfa intersecando i propri
linguaggi.
Già Baudelaire nell'ottocento affermava: "Le arti aspirano se non a
sostituirsi l'un l'altra, perlomeno a prestarsi reciprocamente energie
nuove". Libero de Libero ha reso osmotiche arte pittorica e arte poetica
operando una fusione tra poesia pittura e critica d'arte.
Scipione nel Risveglio delta Bionda Sirena sembra ispirato ad un sogno
narrato dalla Raphel a Mafai in una lettera scritta con cadenza poetica:
"Tutto sembrava addormentato nel sonno profondo e misterioso come se
fosse per la verga di una fata. La luna guardava ancora nel lago e
sembrava più pallida di prima, meditativa e addolorata. Evidentemente il
suo cuore era pieno di tristezza, piangeva con lacrime amare che
andavano nel lago.. .io udii una voce femminile cantare. Era una voce
bella e chiara e l'eco portava per tutto. E dopo trascorso poco tempo
vidi che era una sirena emergente dalle acque, di una bellezza squisita
con uno specchio in una mano e un pettine nell'altra, e mentre si
specchiava ravvicinandosi i suoi riccioli d'oro ammirava se stessa. La
luna guardava con disdegno e rispose: è bene per te cantare così che hai
il cuore allegro. Tu sei sempre nella profondità del mare, nella tua
casa di madre perla di dove non vedi il mondo al di sopra. Ma io vedo
tutto, vedo la vita nuda, realmente con le sue tragedie e commedie. I
miei raggi come aghi affilati penetrano in tutti i luoghi più reconditi
e conosco anche i delitti più nasçosti nel profondo dei cuori indegni...
".
Purificato, dalla sensibilità spiccata, è anche poeta e scrittore dal
linguaggio fluido; molti suoi componimenti poetici hanno ispirato i suoi
dipinti; ad esempio i Tre cavalieri sembra essere la trasposizione
pittorica dei versi di una sua poesia sui cavalli da cui probabilmente
trae ispirazione: è l'esempio di come la pittura nasce come poesia e
prende poi corpo attraverso la fantasia e la mano dell'artista.