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Giulia Gonzaga
Lo studioso e scrittore Bruto Amante, nel suo libro
Giulia Gonzaga, contessa di Fondi (ed. Zanichelli – Bologna 1896,
ristampa anastatica a cura del comune di Fondi, ed. Confronto 1986),
ipotizza che questa possa essere una copia di un ritratto dipinto da
Sebastiano dal Piombo e ora conservato nella
galleria Nazionale di Londra, tuttavia egli non ritiene che la donna
in questione sia veramente Giulia Gonzaga. Scrive:
"Nella sezione Guicciardini della
Biblioteca Nazionale di Firenze si trova una traduzione in spagnolo di due
epistole di S.Paolo, con dedica a Giulia, della quale è presente un
ritratto. Questo è a mezza figura, col viso volto leggermente a sinistra.
Un drappo appoggiato sul capo ricade sul dorso, coprendo interamente la
persona da tergo ed è sostenuto dalla mano destra della Gonzaga. Abito
scollato «alla vergine», al disotto del quale una stoffa bianca copre le
spalle e parte del seno. Maniche strette con sboffo alla spalla e berretto
rotondo ricamato, che fascia il capo alla metà posteriore. Ai piedi della
tavola vi sono queste indicazioni: «Giulia Gonzaga — aet. 35, MDXXXIV —
Sebastiano Del Piombo P., Pearson sc.».
Evidentemente non è che una copia del dipinto, conservato nella Galleria
di Londra, ed attribuito, con quanto fondamento ho già accennato, a
Sebastiano dal Piombo.".
Si ringrazia Fernando Seconnino per aver fornito l'immagine
e per il suo appassionato interessamento alla storia di Fondi.
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