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Rassegna Stampa

Sabato 08 Dicembre 2006

Un'auto a fuoco, lo scoppio provoca il panico

In via Vittorio Occorsio la Fiat Doblò era parcheggiata nel cortile espositivo del negozio di Anna Chiusano. 

La Polizia in cerca del misterioso piromane

Un piromane ha colpito nella notte tra giovedì e ieri a Fondi. Era circa l’una del mattino quando una donna che nel rientrare a casa passava nei pressi della pescheria Alaska, in via Vittorio Occorsio a Fondi, si è accorta delle fiamme e ha chiamato i soccorsi. Una Fiat Doblò era parcheggiata nel cortile espositivo del negozio di proprietà di Anna Chiusano, situato di fronte all’ex Pretura, nei pressi del Comando dei Vigili Urbani. Il fuoco si era sviluppato nella parte anteriore dell’automobile e avrebbe avvolto l’intero abitacolo se i mezzi dei Falchi Pronto Intervento non fossero intervenuti tempestivamente. All’1 e 10 erano sul posto affiancati poco dopo dalla squadra dei Vigili del fuoco di Terracina. Un istante prima che arrivassero i soccorsi un violento fragore aveva scosso il sonno degli abitanti vicini. Dal piano della palazzina sovrastante la pescheria i proprietari dell’Alaska si erano precipitati a verificare cosa fosse accaduto e si erano trovati di fronte lo spettacolo incredibile delle fiamme che avvolgevano l’auto utilizzata quotidianamente per il trasporto del pesce. A provocare il frastuono era stata l’esplosione di una ruota anteriore che aveva ceduto al calore del fuoco. Intanto gli agenti del commissariato di Polizia di Fondi, coordinati da Alessandro Tocco, erano già arrivati sul posto pronti a rilevare i dati necessari allo svolgimento delle indagini, nonché a svelare la natura dell’atto. I dubbi sulla matrice dolosa dell’incendio si sono dissipati al ritrovamento di alcuni stracci imbevuti di materiale infiammabile. Il piromane avrebbe dunque atteso che la strada  fosse deserta per introdursi nell’atrio del negozio e, nascosto dalla recinzione vegetale, appiccare il fuoco. La donna sarebbe passata sul posto pochi minuti dopo la fuga del piromane. Le indagini della Polizia proseguono a ritmo serrato mentre i membri della famiglia che gestisce la pescheria, increduli di fronte all’accaduto, ritengono di non avere conti in sospeso con nessuno né di avere mai ricevuto alcun tipo di minaccia.

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Ultimo aggiornamento: 02-mag-2008

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