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Rassegna Stampa

Lunedì 12  Febbraio  2007

Un giovane di 28 anni abitante nella centrale via Onorato Caetani ha lasciato aperte quattro bombole del gas per farla finita Polizia e <<Falchi>> hanno evitato la tragedia il ragazzo è stato salvato e si è scongiurata un'esplosione che poteva essere devastante.

Tenta suicidio: strage sfiorata

FONDI — Aveva deciso di farla finita, tentando il suicidio con il gas di ben quattro bombole e preannunciando il suo tragico gesto con un messaggio scritto su alcuni foglietti appoggiati sul comodino della stanza dove stava attendendo la morte. È stato letteralmente strappato al tragico epilogo dagli agenti della Volante del Commissariato PS di Fondi e dal personale di ben due squadre dei volontari dei "Falchi" di Fondi, che, mai come questa volta, hanno veramente rischiato la vita. Protagonista della vicenda A.I., un 28enne campano della provincia di Napoli, da alcuni mesi residente a Fondi, al civico 58 di Via Onorato II Caetani. E l'intervento dei soccorritori è stato tempestivo ed opportuno, visto che un'eventuaale esplosione avrebbe provocato conseguenze tragiche per tutti gli abitanti che risiedono accanto al luogo del tentato suicidio. Tutto è cominciato quando una telefonata anonima, alle 21,40, allertava il centralino del Commisariato che nella vicina via dei Volsci, nel cuore del centro storico, dove c'è un'importante arteria stradale, sempre molto intasata di auto in transito, si avvertiva un forte odore di gas. Gli uomini del commissario capo Maurizio Mancini, portatisi prontamente in via Caetani, attivavano i "Falchi" del presidente Mario Marino, che accorrevano con ben due squadre, mentre arrivava anche un'ambulanza del 118. Gli agenti e i giovani dei Falchi , che hanno usato maschere e attrezzature idonee per la grave emergenza, dopo aver staccato l'energia elettrica, hanno operato in mezzo ad un'asfissiante puzza di gas, prestando la massima attenzione a non provocare la minima scintilla, essendo l'appartamento paurosamente saturo di gas. Dopo aver staccato l'energia elettrica del quadro generale, forzavano con tanta cautela il portone d'ingresso, entravano all'interno, arieggiavano immediatamente i locali e traevano subito in salvo il giovane che stava riverso a terra, con la testa appoggiata sul bordo del letto e che non dava già più segni di vita. All'interno della stanza gli uomini del dott. Mancini rinvenivano quattro bombole di gas propano liquido con i rubinetti aperti. Il giovane, già cianotico, veniva trascinato fuori il balcone e gli veniva praticata la respirazione artificiale, prima di essere ricoverato al Pronto Soccorso dell'ospedale "San Giovanni di Dio" di Fondi. Intanto da Terracina giungeva anche la squadra 3 A dei Vigili del Fuoco che provvedeva a mettere in sicurezza l'intera abitazione, la palazzina adiacente e le numerose altre abitazioni addossate allo stabile e scampate ad una sicura catastrofe. I primi accertamenti portavano al rinvenimento di alcuni foglietti manoscritti che annunciavano il tentativo di suicidio del giovane. Per il grave rischio fatto correre all'intero quartiere e la pericolosità del contesto in cui la Volante si è trovata ad operare, il 28enne A.I. è stato deferito in stato di libertà, dopo che gli uomini del dott. Maurizio Mancini gli avevano sequestrato anche ben cinque bombole di gas di medie dimensioni tenute custodite in casa.

O.R.

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Ultimo aggiornamento: 02-mag-2008

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