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Rassegna Stampa

Lunedì 12 Febbraio 2007

Fondi Una segnalazione anonima salva la vita a un 28enne, panico in centro

Tenta il suicidio con il gas propano

Incendio all'interno della scuola media 'Don Milani' di Fondi, zona 167, nella notte tra giovedì e venerdì. Non ci sono dubbi sull'origine dolosa del rogo. Ad essere stati presi di mira sono stati l'ufficio del preside e una delle stanze che compongono la segreteria. L'allarme collegato con la questura ha permesso il rapido intervento, che ha scongiurato danni eccessivi all' edificio. La dinamica ha visto i mal intenzionati entrare all'interno della scuola fondana, farsi strada fino alle due stanze della dirigenza e quindi appiccare il fuoco con l'ausilio di documenti e compiti in classe. L'allarme è scattato in torno all'1:15. E' subito intervenuta sul posto una volante della polizia, che ha allertato una squadra dei Falchi - Pronto Intervento. La rapidità delle operazioni ha permesso di far rientrare la situazione alla normalità in circa mezz'ora, anche se i danni sono stati incendi: in particolare la presidenza. Avvisato dall'allarme, sul posto si è immediatamente recato anche il dirigente scolastico, Antonio Cardinale. Nella mattinata di ieri al suono della campanella tutti si sono resi conto dell'accaduto. Sempre in mattinata il dirigente è stato ricevuto a palazzo San Francesco dal Sindaco, Luigi Parisella, che ha voluto discutere con lui dell'accaduto. Alla fine del colloquio durato una mezz'ora, il dirigente ha dichiarato: "Stiamo cercando di capire il perchè. Le ipotesi sono tante, ma per la furbizia dell'azione, e perchè me lo auguro, escluderei subito i ragazzi della scuola, che in tanti anni di servizio non hanno mai creato problemi. Certo - ha proseguito - la metodica ha qualcosa di strano. Non si può neanche pensare che lo abbiano fatto per distruggere quei compiti e documenti usati per appiccare le fiamme, perchè gli atti amministrativi più importanti sono altrove. Mi sento anche di escludere possa essere un fatto personale. Non mi spiego - ha sottolineato come possano accadere episodi del genere. E' un gioco sporco di chi si diverte a distruggere i simboli delle istituzioni". Qualsiasi sia la causa scatenante che ha potato a un gesto simile, che sia semplicemente un atto di vandalismo, una ritorsione o quant'altro, a rispondere sarà l'esito delle indagini affidate agli uomini facenti capo al vicequestore Alessandro Tocco. In ogni caso l'accaduto, di per se ingiustificabile, lo appare ancor di più alla luce del luogo colpito: non solo una scuuola, ma un bene pubblico in cui si costruisce il futuro delle nuove generazioni.

Riccardo Antonilli

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Ultimo aggiornamento: 02-mag-2008

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