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Rassegna Stampa |
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Venerdì 13
Ottobre 2006
Rispetto allo scorso anno i roghi calano del 60 per
cento
Incendi boschivi, inversione di tendenza
La provincia dismette la maglia nera
IL TREND negativo che si era registrato appena due
anni fa, nel 2004, relativo agli ettari di bosco andati in fumo nella nostra
provincia, ha subito una interessante inversione di tendenza. A rendere noti
i dati relativi agli incendi boschivi sul territorio della provincia di
Latina sono stati ieri mattina in una conferenza stampa il comandante della
Polizia provinciale, colonnello Attilio, e il delegato della Provincia alla
protezione civile, Serafino Di Palma. Ad affiancarli il direttore
dell’ufficio protezione civile di via Costa, Gaetano Greco, e il
coordinatore della squadra aerea dell’Associazione nazionale Carabinieri di
Sabaudia, Fabio Lagrasta. Due cifre per disegnare brevemente la situazione:
dal 2005 al 2006 gli incendi boschivi in provincia sono passati da 2007 a
158, ma è soprattutto l’estensione delle aree boscate andate in fumo ad aver
subito un’importante flessione, da 1443 a 251 ettari. Insomma, qualcosa nel
corso della campagna antincendio 2006 ha funzionato meglio. Merito
dell’attività di coordinamento della Provincia e della disponibilità
dimostrata dalle associazioni di protezione civile. «Non siamo più la
cenerentola del Lazio», ha detto con soddisfazione Di Palma. Tra l’altro è
allo studio un progetto che dovrebbe partire già ad aprile, mirato ad
eliminare le cause di innesco degli incendi, come ha anticipato il
colonnello Novelli. «Contiamo attraverso delle convenzioni di impiegare i
volontari in un’opera di prevenzione dei roghi. Anche se vorremmo fare di
più, ovvero elaborare quel piano provinciale di protezione civile relativo
sia al rischio di incendi che a quello idrogeologico, ma mancando il piano
di riferimento regionale, come Provincia per ora siamo bloccati.L’amministrazione
tra l’altro ha avuto l’accreditamento come classe quarta del servizio
nazionale di protezione civile». Ma è proprio nei rapporti con la Pisana che
emergono alcune frizioni.Perché, a dispetto degli sforzi di coordinamento
delle risorse umane e tecniche che si opera in provincia in materia di
protezione civile, si lamenta il fatto che mancano occasioni concrete di
interfacciarsi con i responsabili regionali del settore. E il rischio è che,
nella campagna antincendio, ciascuno proceda di proprio conto, in modo
disorganico, o che, ad esempio, vengano destinati dei mezzi di intervento in
zone che ne hanno minore necessità rispetto ad altre.
Protezione civile, un esercito di volontari
NELL’incontro di ieri in Provincia c’erano rappresentanti
di varie associazioni di protezione civile che operano sul territorio
pontino. Oltre all’Anc di Sabaudia, che garantisce il servizio di
avvistamento di incendi a largo raggio con una flotta di tutto rispetto e
personale specializzato, c’erano l’Associazione nazionale Carabinieri di
Latina e Priverno, «CB Gari 88», «Città di Latina», «Falchi di pronto
intervento», «Volontari vigilanza ambientale» e le Comunità Montane.
Erminia Anelli |
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