
Domenica 15 Ottobre 2006
Intensa giornata di fiamme
Incendi a Monte Guardiola a Sperlonga e alla sughereta
di Monte San Biagio
Giornata intensa per la squadra boschiva dei
Vigili del Fuoco di Frosinone di stanza a Fondi. Gli impegni sono iniziati
alle 13e40 quando la centrale operativa li ha avvisati che un incendio si
era sviluppato a Sperlonga sul Monte Guardiola,sovrastante il Lago Puoto.
L'elicottero della protezione civile della Regione Lazio si è levato da
Fondi per raggiungere in breve tempo il luogo colpito dalle
fiamme,evidentemente accessibile con difficoltà via terra. Gli uomini della
squadra boschiva- affiancati dai falchi Pronto Intervento di Fondi- hanno
operato per ben due ore,ma finalmente alle 15e40 hanno potuto fare rientro
alla base. Tuttavia la sosta è durata una mangiata di minuti poichè alle 16
una seconda chiamata,questa volta più allarmante,è giunta dalla sede
centrale di Frosinone. A bruciare erano più di 2 ettari all'interno della
famosa sughereta di San Vito a Monte San Biagio, una delle più belle
d'Italia. L'incendi,di natura chiaramente dolosa- nonostante non sia stato
rinvenuto alcun tipo materiale infiammabile - è stato appicato probabilmene
dai pastori del posto. La zona di elevatissimo valore ambientale,viene
colpita non di rado dai piromani dell'entroterra. la giornata più indicata
per appiccare un incendio la proprio quella di ieri. i
pastori,infatti,bruciano la vegetazione secca per dare la possibilità
all'erba fresca di ricrescere,ottenendo così il cibo necessario a sfamare i
lori greggi. ieri era una giornata calda e soleggiata. Il leggero venticello
favoriva il diffondersi delle fiamme e - cosa più importante - nei prossimi
giorni è previsto un cambiamento delle condizioni metereologiche. E così
quando pioverà dalla terra spunterà la nova vegetazione. l'incendio, domato
dai Vigili del Fuoco di stanza Fondi insieme alla Guardia Forestale di Monte
San Biagio,si è spento dopo qualche ora,grazie all'intervento
dell'elicottero della Regione Lazio levatisi appositamente dalla capitale.
Irene Chinappi