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Rassegna Stampa

Lunedì 16 Ottobre 2006

Monte San Biagio, a fuoco un'altra automobile

Piromani scatenati, adesso alzano il tiro

 

FIAMME dolose durante la notte in via Madonna della Ripa. Distrutta una Megane Scenic. Un'autentica scia di fuoco quella che da anni attraversa l'intero territorio pontino. L'altra notte i piromani hanno colpito anche a Monte San Biagio. Erano circa le 2 quando i residenti sono stati svegliati dalle fiamme che si potevano intravedere attraverso le imposte e dall'intenso odore di bruciato presente nell'aria. L'auto, parcheggiata in strada, era completamente avvolta dalle fiamme.  Gli uomini del 115 sono arrivati in pochi minuti; sul posto anche una pattuglia dei carabinieri della stazione di Monte San Biagio. La squadra dei vigili del fuoco ha provveduto a spegnere le fiamme che ormai avevano devastato l'auto, una Renault   Megan Scenic di proprietà di F.C. un 40enne maresciallo dei carabinieri residente nella zona e che lavora nella Capitale. Gli uomini del 115 hanno impiegato circa un'ora per riuscire a spegnere l'incendio, poi con i carabinieri hanno effettuato un sopralluogo ed hanno trovato sulla ruota posteriore un panno imbevuto di liquido infiammabile che hanno sequestrato. Non vi è dubbio, quindi, sull'origine dolosa dell'incendio: nella giornata di oggi i carabinieri ascolteranno il collega, proprietario dell'auto, per sapere se negli ultimi tempi abbia ricevuto intimidazioni. E' il secondo incendio doloso che si registra a Monte San Biagio nel fine settimana. Sabato pomeriggio gli uomini del Corpo Forestale dello Stato, dei Vigili del fuoco e dei Falchi di pronto intervento sono stati impegnati per avere ragione di un violentissimo incendio  nell'area protetta di Monte Pregata, che ha distrutto circa tre ettari di Uliveto. Per spegnere le fiamme è stato necessario anche l'arrivo dell'elicottero anticendio della protezione civile regionale di stanza a Fondi. Scontata la natura dolosa delle fiamme, anche perché alcuni testimoni avrebbero addirittura visto i piromani allontanarsi un attimo prima che le fiamme divampassero, peraltro partendo da almeno due punti diversi. Alla Sughereta sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Monte San Biagio, coordinati dal maresciallo Michelangelo Nania, che seguono, insieme agli uomini del Corpo Forestale, la pista dell'incendio doloso. Le fiamme hanno distrutto il vasto uliveto di Monte Pregata e lambito i sugheri secolari della zona. In due ore è stato messo a  rischio un patrimonio naturale preziosissimo. Si sospetta che ad appiccare il fuoco siano stati i pastori che lasciano i loro capi allo stato brado sui monti Ausoni. Una serie impressionante e spaventosa di episodi, quella che sta sconvolgendo i residenti del sud pontino, in questi ultimi mesi. I piromani, dopo essersi accaniti sulla città di Terracina, ora sembrano aver spostato la propria mira su Monte San Biagio. Molti degli episodi, a detta stessa degli inquirenti, hanno avuto carattere doloso. In altri casi s’è trattato di semplici corto circuito, anche se ciò è avvenuto raramente. Le indagini stanno cercando di appurare cosa effettivamente stia succedendo in città e nell’intero territorio. Ma, come detto pocanzi, non sono solo le auto ad essere nel mirino dei piromani, dal momento che proprio un paio di giorni fa c’è stato l’incendio della Sughereta, anch’esso di natura dolosa e sul quale gli inquirenti stanno cercando di individuare i colpevoli. Intanto tra ci cittadini di Monte San Biagio comincia a serpeggiare una certa inquietudine che potrebbe trasformarsi in paura vera e propria se questi episodi dovessero continuare, quasi a seguire una vera e propria escalation. L’ultimo episodio che vede coinvolto un rappresentante delle forze dell’ordine andrà studiato a fondo: potrebbe trattarsi di una coincidenza fortuita, oppure di un segnale preoccupante: i piromani hanno deciso di alzare il tiro?

Maya Bottiglia

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Ultimo aggiornamento: 02-mag-2008

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