La cucina fondana
è il risultato di una grande varietà di ingredienti e piatti che
riflettono il paesaggio, la storia, le tradizioni del nostro paese.
Io facevo parte dei “Signori” e mangiavo pane di frumento, la mia
compagna di banco Virginia Forte portava per merenda “pane rusce” fatto
con il granturco che io le invidiavo; ma per le feste Lisetta Cibelli
faceva “iu tortene” “la pupa” e i “ceciareje”
Anna maria Scarpati
“Un vero rito
domestico che si avviava dalle prime ore per durare lungamente tra odori
di cipolla, salsa casalinga e lardo ben battuto, sapientemente rosolati;
e la carne che cuoceva lentamente tra i vari brontolii della capace
pentola di terracotta.”
dal racconto
“Fondi sparita” di Fulvia Di Sarra.
“Dalle case e dalle
strade si sprigionavano i diversi odori caratteristici di un paese
agricolo, dal cavolo cappuccio al cavolfiore, dai ceci ai fagioli,
dall’aglio alla cipolla”
Da
“C’era una volta... il mio paese” di Rocco Raso
“Una delle
sensazioni più intense nei ricordi della mia giovinezza, è il profumo di
cucina che sentivo passando per i vicoli del centro storico; profumi che
cambiavano di passo in passo, che mi avvolgevano lasciandomi immaginare
scene di serena e quotidiana vita domestica.”
Donatella di Biasio
( Presidente FIDAPA sez. Fondi Lenola)