
Lo scorso
dicembre ricadeva la XXV edizione del Premio "Libero de Libero" e con l'occasione è
stato ricordato il 25° anno dalla morte di Domenico Purificato. La
cerimonia di premiazione si è svolta domenica 6 dicembre 2009 presso il
salone del Castello Baronale di Fondi alle ore 18,00. Al concorso hanno
partecipato numerosi poeti provenienti da diverse regioni italiane, tra
cui il nostro giovanissimo concittadino Simone Di Biasio, premiato per la
toccante poesia dedicata alla sua città natale. Simone è un vero talento
nel campo artistico, culturale e dell’informazione. Diplomatosi presso il
liceo classico “P. Gobetti” di Fondi con votazione 100/100, Simone di
biasio è ora studente di “Scienze della Comunicazione” presso l’Università
di Roma “La Sapienza”. Collabora con le testate giornalistiche Canale 7
(emittente tv locale di cui è giornalista, volto del tg e conduttore ) e
“L’Arca di Noè” (quotidiano on-line di attualità internazionale). Svolge
inoltre attività di presentatore per numerose manifestazioni in Provincia
di Latina. Nel 2010 inizierà la collaborazione con il mensile “Leggere
tutti”, rivista di attualità culturale e promozione della lettura
distribuita in tutta Italia. Nell’ultimo anno è stato eletto
Vice-Presidente del Rotaract Club Terracina-Fondi. Ha partecipato a
numerosi premi letterari raggiungendo i seguenti risultati: 3° posto al
Premio Internazionale di Poesia Online “Laurentum” (Maria Luisa Spaziani
Presidente di Giuria); Segnalazione della poesia “A Gaza” nell’ambito del
Concorso Internazionale di Poesia “Castello di Duino” e Pubblicazione
nell’antologia
“Strade/Roads”; Pubblicazione della lirica “In braccio la chitarra”
all’interno dell’antologia curata da Marco Carbone intitolata “La chitarra
fa piangere i sogni”; Pubblicazione del componimento intitolato
“(Im)possibile” all’interno dell’Antologia “Quaderni di Linfera”;
Finalista al 4° Memorial di Poesia Internazionale “Gennaro Sparagna” e
pubblicazione di n° 3 liriche (“[Ri]scosse”, “Assassina”, “La rinascita
dell’uomo [tela di Rosapane]”) nell’antologia del premio; N° 3
segnalazioni agli ultimi 3 Concorsi di Poesia Nazionale “Libero De
Libero”, in particolare nel 2009 per la suddetta poesia “A Fondi”.
Particolarmente significativo e di svolta è risultato l’incontro, in
occasione del Premio letterario “Castello di Duino” nel 2009, con il
maggior poeta greco contemporaneo: Titos Patrikios. Tra i due si è subito
instaurato un bellissimo rapporto di amicizia, come tra un allievo ed il
suo Maestro.
A Fondi
Resisti,
castello di sabbia.
Resisti
al vento che
i monti erode e
il mare arriccia.
Resisti
alla forza
che il lago sprigiona
dal suo stesso letto,
non svenire al sangue
versato dalle tue viscere.
Serra le labbra
ai martiri contingenti,
ammiccale ai quotidiani eroi umani:
i tuoi odori penetreranno i cuori
solcando il mare con cui
hai trascorso sorrisi e paure.
Mi hanno allevato
le tue chiacchiere di piazza,
mi hanno educato i tuoi gentili consigli,
la tua leggendaria eleganza.
Non morire adesso
che non lo meriti;
neanche domani
che non posso asciugare
le tue lacrime di pietra.
Resisti: il destino ci vede morenti,
ma tu incorniciata sulle pareti
d’autunno di una mostra silenziosa.
Era
doveroso, omaggiare Simone, per ringraziarlo della sua
disponibilità nei nostri confronti (da un anno fa parte dello Staff del
sito "La Portella.net"), sottoponendo la poesia a qualcuno che da anni è
parte integrante dell'arte e la cultura fondana. Abbiamo scelto
Manfredo Di Biasio, noto poeta locale e giurato dello scorso Premio
“Libero de Libero”, che da un pò di tempo a questa parte sta seguendo le
sue poesie con notevole interesse. Questo è il commento al bellissimo
componimento:
“E’
quasi un canto antico, eppure erompe irruente agli eventi politici che
maltrattano velenosi la sua amata cittadina. Un’elegia direi, quindi, e
non un canto di rassegnazione. Non per niente il giovane poeta, al culmine
del suo componimento lascia uno spiraglio aperto da cui filtra soleggiata
una speranza di riscatto, di vedere la sua Fondi incastonata in uno
scenario naturale, stupendo, al di sopra delle beghe umane.”