L'atleta di Dio
Dedicata a Giovanni Paolo II
L' uomo che ha abbattuto con la sola arma della sua fede
il muro di Berlino , che ha costruito con la sola arma della sua fiducia
nell' uomo ponti di fratellanza, di tolleranza , di libertà è morto.
Questo nostro Papa ha saldato ogni conto con i due totalitarismi del secolo,
combattendo come Cristo la sua battaglia senza guerre, ma solo con la sua
saldissima fiducia nell' uomo.
Libero da ogni spirito subalterno alla modernità, ha tracciato specie per i
giovani un cammino di rinunce, di valori veri che pure costano, e i giovani
l' hanno seguito perchè hanno capito che la vita va vissuta con
consapevolezza e coraggio.
E oggi Roma è veramente caput mundi perché Carlo Wojtyla è stato il Papa del
dialogo interreligioso, della mano tesa al mondo ebraico e musulmano e qui
la sua grandezza, il riconoscimento dei torti della chiesa.
Ai suoi ragazzi, nello straordinario raduno di Tor Vergata, che gridavano,
battevano le mani e suonavano con la chitarra il Papa disse "grazie per il
vostro chiasso".
Stasera migliaia di giovani venuti da tutte le parti del mondo sono qui sul
sagrato della basilica , pregano e scrivono biglietti al loro Papa "Aiutaci
come hai sempre fatto ". E le chitarre suonano in sordina e il
loro gridare è dolcissimo"Giovanni Paolo , Giovanni Paolo ! ". I ragazzi di
tutti i continenti seduti per terra con gli occhi fissi alle stanze del
Papa, recitano il Rosario noncuranti della fatica , consapevoli solo che la
loro presenza sarà di conforto. C'è tristezza profonda ma composta.
Ognuno di noi stasera ha nel cuore il ricordo di questo gigante della fede
che non ha avuto paura di mostrarsi nella sofferenza, nella sua dimensione
umana.
E la città si è trasformata in una tendopoli per ospitare i pellegrini con
uno spirito di fratellanza che è quello che ha sempre predicato il Papa.
L' addio a Giovanni Paolo I I durerà una settimana. Roma la città da Lui
tanta amata si appresta ad accogliere 200 capi di stato , tutti i potenti
della terra vogliono onorarlo perchè Giovanni Paolo I I oltre che
protagonista di un pontificato straordinario, è stato un pezzo di storia.
Voglio terminare con le parole del Papa "Roma mia ti benedico" perchè vivere
oggi questa reltà è un beneficio che non dimenticherò. |
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