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Poesie

18/06/2004 

Asia
m’hai colmato di te
il mio sangue scorre nel tuo
un’altra son io
e di me non ho che il cuore
colmo di te.

 

29/09/1990

Settembre sta esaurendo
le sue giornate, assediato dall’autunno.
Voglio nasconderti la rozzezza
di questa eterna città
che mima la storia
e disegna la beffa di un presente
invivibile.
Ti offro la riva del mio mare
portata da una idea
o dall’abbraccio di due onde.
Non temere di sognare.
È bello l’arcobaleno delle farfalle.
Le ali fatte d’aria
frantumale in te stesso.
Ruba i miei giorni
passati nei miti.
Meritiamoci a vicenda Niccolò
tu nuovo ed io rinnovata in te.

Il mio universo

Finalmente l’impulso di
biografia si è annullato.
E tu hai creato il mio universo.
Il tuo sorriso sventola
su di me come un vessillo,
cancellando l’opaco timore del futuro.
Il tuo crescere è un lievitare
del mio cuore; creando
allegrezza nella mia realtà,
Edoardo, voglio tenerti per
mano per legare con un
nodo d’amore la distanza
tra le nostre due età.

Tre uomini

Nella vita tre uomini ho incontrato
ai piedi di un salice in fiore,
mentre la mia giornata si affrettava
ad assaporare l’esaltante mia primavera.
Uno dei tre,
viveva la sua innocenza
e la sua cetra era
appesa alle illusioni.
Sulle corde la brezza si struggeva.
Sul suo cuore
entrava intatto un sogno.
Il secondo, la sigaretta tra le labbra,
puntava gli occhi fermi verso il fumo,
allegro d’una allegrezza stanza,
sia che la sua stella si innalzava
o s’abbuiava nel tramonto illuso!
E il terzo stringeva tra le mani
solo per sé il violino,
e nascosto dall’indifferenza
della vita
suonava una struggente melodia.
Essi mi hanno indicato
liberi e spavaldi,
quando per me la vita
si fa notte
come affidarsi al tempo
sia rispondere all’avventura della vita.

 A Matteo

Un pezzo di carta
sul quale non brilla la luce
della mia libertà.
Libertà non è organizzare
spezzoni mediocri di vita.
Libertà
non è violentare
per avere ciò che ci spetta.
Libertà
è coraggio ad andare avanti.

Per favore

Per favore, parlate piano.
Fate in modo che la vostra voce
non contamini questo sorridente sonno.
Per favore soffermatevi su
questa armonia cromatica di colori.
Il suo è un equilibrio antico: una
presenza fisica inquietante.
In lui c’è il sole e il mare.
Per favore, trattenete il respiro.
Potreste, d’un tratto, sollevare il
velo trasparente del tempo e riproporre
la mia futilità quotidiana.

Distacco

Un distacco è la giornata mia
che mi affatica senza buoni frutti,
pure vorrei comporla in armonia
e offrirtela come un fiore
ogni sera.

08/12/1967

Il mio cuore di vetro
fragile e trasparente
mille volte si frantuma
e il dolore si vede.
La tua assenza è un vuoto che nel tempo
diventa
l’assai della mia vita.

16/02/1996

È bello
Lui è la mia mano
e la mia mano lui
è il suo parlare mio
che riproduce la parola sua.
I suoi perché
sono la sorte mia
e l’ombra si tramuta
in una luce.

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