Assunta
Sotto l'ombra del tuo aspetto
mi raccolgo d'estate coi dolci pensieri;
sei una piccola cosa rispetto al mondo,
non ti riconosco,
ti muovi sempre carponi.
Non vedo l'ora di morire, così ti sogno facilmente.
Mi sfugge dinanzi desormai la tua sembianza,
ma se disprezzo l'idea,
mora, con lui , pensosa.
Il tuo volto è quasi sfumato,
ma pure divino si tiene conchiuso
nel remoto mistero di sempre.
Dea con gli occhi di oliva precoce,
bocca di fragola rossa;
lice profilasi la tua figura
di tra la gente.
Ora vado e ti perdo, gradualmente
nel sole cocente di Fondi. |
Armando Taglivento |
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