Armando Tagliavento
E` nato a Fondi nel 1930.
Finita la guerra, aveva perduto tutto e la madre. Se ne andò a vivere a Roma
con uno zio. Fatto il soldato, ritornò a Fondi, dove non trovò un amico, nè
una casa: la sua famiglia era sparita, scappò e andò a vivere nelle bettole
come un cane, a Monterotondo, dove fece amicizia con un napoletano che lo
portò a Milano dove era emigrato.
A Milano ha fatto il muratore: mestiere imparato da piccolo tra una zappata
e l'altra e poi fu operato d'ulcera e dovette abbandonare.
S'impiegò in una società di macchine edili, dove stava diventando capo
ufficio, quando fu operato allo stomaco e il padrone lo licenziò. Rimase
disoccupato per tre anni, gli diedero lo sfratto , il ricovero alla casa dei
senza tetto, tre anni.
Nel 1966 trovò un posto di bidello all'Istituto Molinari, posto che ha
occupato fino alla pensione.
Gli piace viaggiare in treno, il teatro, ama Amburgo, dove è stato parecchie
volte. Scrive dall'età di sei anni poesie e racconti.
Ha pubblicato:
Tra fascisti e germanesi 1973 (Feltrinelli).
Il carattere distintivo della frangia sociale sotto-contadina che fa da
sfondo alla storia di Tagliavento direi che è quello della precarietà.
(Ferdinando Camon)
"Un romanzo vivo, palpitante, ricco di autentici "testimoni" della vicenda
bellica."(Luigi Muccitelli)
" Un singolare romanzo che è al tempo stesso documento storico e opera di
invenzione letteraria.(Daniele del Giudice).
Scuola serrata 1975 (Ghisoni)
L'ultima donna Frau Magda 1993 (Botolini)
Vocaromanzo (non pubblicato)
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