Rosaria
Nei cerchi novelli trovo
la tua serena visione.
Un cielo smeraldo
ruba notizie ai sospiri miei.
Voglio non essere triste,
quando ridi beata.
Vana sorte aspetta il bambino
cresciuto col tozzo di cielo
broccato.
Torno di nuovo a vedere
Il tuo pianto lontano.
Non crede di stare malato
l'uomo scevro di ogni desire.
Mi hanno fatto le carte,
nel mentre calavi da sposa la scala.
La tua casa era tutta un vecchiume;
le tele di ragno facevano guerra
alle nere tafane dalle codine roventi.
Un casalingo scarafo era l'usciure
della vecchia mobilia di fiera;
dimora priva di fuoco
il tuo seno spianato;
il tuo faccino rivedo
Rosaria senza memoria.
Da via Nazario Sauro
a Piazza San Pietro
era bella la casa tua
piena di caldo. |
Armando Taglivento |
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