Scarto di vita
Operai colle spalle uste
dal sole rompono lo scartamento
gonfio di paralleli acciarini.
Ghingnano picconi e forche
tramezzo la dura ghiaietta
sporca di liquirizia.
Uno di loro, il più solo,
è di lontano e si nasconde
sotto l'ombra che proietta
la lancia posta per terra: Fondi-Sperlonga.
Il treno da Napoli arriva.
Parto.
Il sole divora il mio paese
e gli operai coi palanchini
sotto le traverse levati. |
Armando Taglivento |
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