LAPORTELLA.NET
Salotto Culturale Fondano
E-mail: info@laportella.net

Home Arte Storia Musica Cinema Letteratura Pubblicazioni Eventi Foto d'epoca Dipinti Links

Mietitori in tempi di guerra

Fazzoletto a quattro nodi in testa
calato fin sulla fronte medida di sudore,
schiena ricurva al sole gią da diverse ore,
avanzano lentemente, con la falce affilata,
su per l'avaro pendio i mietitori.
Le spighe sono gracili:
risentono anch'esse del male di guerra.
stormi di passeri e altre famiglie di pennuti
contendono loro in frequenti razzie,
dal folto bosco che delimita i serninati,
il magro bottino dei chicchi.
I mietitori trovano anche il coraggio di cantare,
sotto l'invettiva sferzante della. canicola.
il loro canto di stagione.
Di tanto in tanto passano il dorso della mano sinistra
con le dita infilate in rustiche canne di protezione
sulla fronte sgocciolante e sul volto
dove gli occhi arrossati dallo sforzo per stare attenti
si chiudono momentaneamente in ritmiche cadenze di spasimo.
Madre natura,
unica, imparziale creatura,
sempre disposta a dare qualcosa di sč,
ha provveduto a imprigionare tra l'oro del pendio
qualche raro smeraldo di ombra.
E quando il sole ha raggiunto l'apice,
nella volta del cielo,
e` li` che si addossano i mietitori per una breve pausa
a ricercare nella floscia bisaccia
il tozzo di pane e i magri avanzi
del maiale ucciso in inverno.
Il fosso che conserva un filo di acqua ai margini inferiori
fornisce ancore ciuffi di erbe
che la necessitą ha reso commestibili e quasi piacevoli. .
Pochi minuti, con le schiene indolite e bruciate,
sulla carezza fresca della terra :
mentre dal bosco sovrastante
un piccolo stormo di cornacchie
sghignazza rocamente
in rapide uscite tra le messi.

 
Staff

© 2002- 2009  LaPortella.Net

Credits