Indossavi un vestito
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Indossavi un vestito comprato al mercatino,
uno di quelli di cui ti vanti
l’aver pagato poco per quanto sono belli.
Pantaloni che appena si vedevano sotto una casacca
variopinta, alla quale davi tanta allegria,
nel portamento,
da trasformare i colori nel profumo dei giardini.
Labbra così rosse e delicate da fare invidia
alle ciliege del più indorato maggio.
Capelli ondulati lunghi e neri
con qualche tratto bianco, quasi un vezzo,
da respirarci sopra la frescura dei boschi.
Come delfini, in un mare calmo, gli occhi
che tutto il verde hanno della rugiada erbosa.
Così oggi ti ho vista accompagnandoti a scuola.
L’oggi vorrei che non avesse fine.
Gino Fiore
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