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Cerimonia d'intitolazione Piazza a Giuseppe Incalicchio

Mercoledì 4 maggio prossimo alle ore 11,15 - comunicano il Sindaco Luigi Parisella e l'assessore alla Cultura prof. Egidio Turchetta - avrà luogo la cerimonia d'intitolazione di una piazza al poeta fondano Giuseppe Incalicchio.
Trattasi dell' area delimitata dall'intersezione di Via Urbano Rattazzi con Via Giovanni Giolitti. Saranno presenti oltre al Sindaco e all'assessore alla Cultura, gli altri amministratori e consiglieri comunali, una rappresentanza del Liceo sociale dell'istituto "S. Francesco, due classi della scuola media "Don Lorenzo Milani", che hanno approfondito aspetti della poesia di G. Incalicchio. Un'altra presenza significativa è data dalla dott.ssa Fulvia di Sarrra, che per tanti lustri ha diretto il servizio di medicina scolastica nelle scuole elementari di Fondi e molto apprezzata per le sue doti di versatile narratrice degli aspetti e dei costumi inerenti la Vita civile e sociale della realtà fondana. Per l'occasione, il figlio del poeta fondano, Mario Incalicchio, anch'egli emigrante in terra d'America, sarà presente alla cerimonia d'intitolazione.
Giuseppe Incalicchio nacque a Fondi il 25 febbraio 1 8$9 da Vincenzo Incalicchio e Filomena Mattei. All'età di cinque anni mori il padre ed egli rimase affidato alle cure della nonna paterna e della madre.
Appena dodicenne prese in mano le redini della famiglia e costretto ad abbandonare la scuola, non trascurando, però, l'amore per il sapere, e con i libri che gli riusciva di comprare sulle bancarelle cominciò a farsi una cultura. Privilegiate erano le sue letture di Pellico, Manzoni, Leopardi, Carducci.
A 21 anni emigrò in America, dove resterà per tutta la vita. Ma il richiamo natio non lo abbandonerà mai. Dedicò gran parte della propria produzione poetica alle contrade che lo videro giovanetto; si può senz'altro definire il "cantatore di Fondi", come testimoniano i suoi 4 volumi di versi.
Anche il tema della morte e del dolore, che il poeta fondano ha vissuto sulla propria pelle, con la dipartita di due suoi figli, echeggia in alcune delle sue produzioni poetiche: proprio nel suo lavoro "Ghirlande", prevale maggiormente l'aspetto che più l'ha toccato in maniera dolorosa. Muore il 12 febbraio 1971 a New York, tra la citata sofferenza e la nostalgia per "Gli uliveti folti e verdeggianti... . ed il gran pianto tenero e divino degli aranceti lussureggianti, I'azzurro cielo della patria mia, fonte perenne d'alta poesia .
L'intitolaziøne a Giuseppe Incalicchio della suindicata Piazza - dichiara l'Assessore alla Cultura prof. Egidio Turchetta - costituisce un "dovere" da parte di una comunità che ha avuto l'onore di annoverare fra i suoi natali persone dello spessore umano e poetico come Incalicchio.
Egli, che insieme a molti altri poeti "minori", è stato l'espressione artistica di un fervido substrato sociale e popolare di cui la nostra Città può vantare merito e fierezza, va ricordato, a circa 24 anni dalla sua morte, con l'intento di non relegare nell'oblio il suo messaggio poetico, frutto dei nostalgici ricordi della sua terra, delle dolorose vicende familiari.
La consapevolezza che anima l'amministrazione comunale - dichiarano il Sindaco Luigi Parisella e l'assessore alla Cultura prof. Egidio Turchetta - è mirata ad esaltare e a mantenere viva nel tessuto sociale e culturale della comunità fondana, un patrimonio inestimabile di insegnamento di vita, espressosi attraverso l'atte letteraria e poetica di tanti nostri stimati concittadini.

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Sono intervenuti alla manifestazione

Mario Incalicchio

Egidio Turchetta

Dottoressa Fulvia Di Sarra

Manfredo di Biasio

Geremia Iudicone

e altre persone di rilievo

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