Lucio Piccolo è nato a
Palermo il 27 ottobre 1901. Frequenta nella città natale le scuole fino alla
maturità classica e già ventenne stringe un sodalizio umano e intellettuale,
destinato a durare tutta la vita, col cugino Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
Fra il '32 e il '33 si trasferisce stabilmente con la famiglia nella villa
di Capo d'Orlando. Nel '54 dà alle stampe, in sessanta esemplari, la
plaquette 9 liriche, inviata con una lettera d'accompagnamento
scritta assieme a Tomasi di Lampedusa ad Eugenio Montale, che decide di
tenere a battesimo l'esordiente siciliano al meeting letterario di
San Pellegrino Terme, dove Giuseppe Ravegnani raduna nove scrittori
«laureati» per presentare altrettanti giovani poeti. Lucio Piccolo è la
rivelazione del convegno e il suo successo viene suggellato dalla
pubblicazione nel' 56 della raccolta Canti barocchi e altre
liriche per Mondadori, prefata da Montale. Lucio s'iriteressa di
filosofia e astronomia, di scienze matematiche ed esoteriche; parla
correntemente spagnolo, francese, inglese; è un attento conoscitore di
letterature straniere e un formidabile lettore, di Thomas Mann in
particolare. Studia i classici greci e latini sui testi originali e recita a
memoria i poemi omerici. Traduttore di poesie di Char, Hopkins, Yeats,
Cummings, Moore, Carens, musicologo e compositore., ha lasciato pagine di
versi in musica e un Magnificat mai portato a termine. Muore il 26
maggio 1969 a Capo d'Orlando.