|
Ma nella notte che varca
Ma nella notte che varca
- e fila silenzio ai borri
e macera stelle ne le
insenature raccolte -
invano cercherai fermare
col tuo calamo d'oro
sulle fluide cortine
il tulipano che non muta!
Si perderą fra i rigidi
cipressi e le querce
incontro al fragile stellato,
sarą fatuo ghirigoro,
melodia che palpita
solo del suo dileguarsi;
e l'ansia, i dardi,
le implorazioni del canto
si spengeranno a soglie
infinite a labili arcobaleni
e la lampada che ti dą
nimbo e sembra che arda
di piume in luce, di chiom
accese guarda come
tacita avventa alle paret
l'ombre, come le tormenta
per poco d'aria che muove...
riconosci i terrori di una volta
Ma forse lo splendore
d'ogni giorno č la gemma
che manca a la corona
l'anno muoverą la zona
multicolore delle stagioni
sempre saranno la muta
bellezza e il dolore che implora. |
|
|