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Una favorevole
novità nel campo dell'arte é venuto a scuotere la curiosità di alcuni cultori di storia locale di Fondi: la scoperta, nella pinacoteca di Monaco, di un quadro del pittore belga Francois Joseph Navez, dal titolo: "Le filatrici di Fondi". Il nostro concittadino Massimiliano Carnevale, trovandosi a fare una visita alla pinacoteca,
notò il quadro e ne parlò a Fernando Seconnino, fondano residente in Australia che fece delle ricerche con lo scopo di portare una riproduzione del quadro a Fondi. A seguito di alcune vicende e l'interessamento di altri fondani si
é finalmente riusciti ad ottenere l'immagine del magnifico lavoro del pittore.
Francois Joseph Navez nacque a Charleroi nel 1787. La sua vera formazione si
compì presso L. David, a Parigi, (dove si era trasferito nel 1813) poi a Bruxelles, dove fu direttore dell' Accademia reale di belle arti, dal 1831 al 1850. tra le sue opere
più importanti figurano: "Ritratto di Davide", "La famiglia De Hamptine", "Agar nel deserto" (Musei reali di Bruxelles);
"Le filatrici di Fondi" (Pinacoteca di Monaco).
Egli fu in Italia, a Roma, attivo presso la Società di Belle Arti di Bruxelles , dal 1817 al 1821. In uno dei suoi viaggi di lavoro, proveniente da Napoli, si
fermò a Fondi, dove fu attratto dal pittoresco atteggiamento di alcune donne intende a filare la lana innanzi ad una cappella ; i particolari furono narrati dallo stesso pittore.
" Durante il mio ritorno da Napoli ho visitato Fondi.
Vidi una donna seduta davanti la porta di una cappella mentre cuciva. Davanti a lei c'erano altre due ragazze. Ho iniziato a dipingerle quando uno dei loro mariti, molto arrabbiato mi ha cacciato via. Io ho usato
così
questo abbozzo per il gruppo di donne".
Il lavoro fu portato avanti in seguito e ultimato nel 1845. Misura 147.5 x 186.5 cm. Nel 1851 fu acquistato dal re Ludovico I.
Il quadro in primo piano raffigura un neonato in una culla portatile, sulla sinistra, mentre sulla destra
è un contadino (forse un pastore, per via del corpetto e della bisaccia di pelle ruvida di pecora) sdraiato, con ai piedi le caratteristiche ciocie della zona. Subito dopo, andando da sinistra verso destra, vi sono: una donna che guarda verso il bambino, pensosa, avente la rocca poggiata a terra; quindi ancora tre donne, due a filare e una, quella centrale, a fare la calza. Sull'estrema destra vi
è un fanciullo, avente una bretella che gli pende sotto il braccio sinistro. Ha sulla testa un
caratteristico cappello e nella mano sinistra un bastone, il che fa intuire che si tratta di un pastorello.
La scena si svolge su dei gradini. A sinistra é l'angolo di un'antica costruzione (il castello?), a destra un tempio; in questo caso potrebbe trattarsi di S. Rocco, chiesa scomparsa dopo l'ultima guerra, anche se non sono visibili in modo netto le vecchie arcate del portico. L'identificazione del luogo in oggetto
é comunque ancora in fase di studio.
A seguire l'angolo della costruzione a sinistra é una croce, che pare salga da una base apparentemente bassa; sullo sfondo infine
é qualche bassa collina. Francois Joseph Navez morì a Bruxelles nel 1869.
Manfredo di Biasio |
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