Isola di solitudine
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Attese
e sempre nuove
le domeniche della vita
che si apriva. Le segnava
l’umile abito festivo
e il profumo di buon’ora
della salsa che dalla cucina
saliva regina alle stanze.
S’affacciano ancora
domeniche
a queste albe tardive:
quattro passi per essere vivo
e scoprire che i volti conosciuti
diventano antichi, uno alla volta
dalle strade scompaiono,
si raggiungono agli altri
nel desertico campo dei vissuti.
Tu passi nella nuova marea
di gente, isola di solitudine.
E forse sei tu lo sconosciuto,
l’ospite nel paese che fu tuo.
Manfredo
di Biasio |
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