Lontana trent'anni
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Non è solo il novembre,
madre, a portarmi
alla tua casa straniera.
Sei lontana trent’anni:
nulla rinnova il tuo volto
che l’ala fuggiasca del tempo
sbianca e allontana.
Non ho sogni in attesa
oltre la svolta del buio,
eppure stanotte una voce
antica come il tuo verbo di addio
m’è venuta nel sangue.
E ho atteso risentirla
nella veglia alla finestra
cogli occhi che ti cercavano
appesi all’astro mattutino.
Manfredo di Biasio |
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