Nonni di nebbia
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Labili
quanto un sogno
immagini risalgono
le vie dei silenzi,
e infranti le maree dei trapassati
a me giungono sfinite.
Miei nonni di nebbia,
mie pagine anteriori
di vita sconosciuta:
sospeso a nulla il mio passato,
ne storia ne ricordo
ne traducono le ore.
Vengono senza rumore
col sonno supremo negli occhi,
senza memoria lasciano
la mia linfa antica:
forse un angelo
a volermi custode di quei geni.
Nella scia dell’eterno avrò il volto
dei miei nonni di nebbia.
Manfredo
di Biasio
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