Omaggio minimo
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Di
te mi è nell’anima, mia terra,
la pianura odorosa
di cui è fatto il mio sangue.
Da questa penombra si leva
per te un minimo omaggio
(altri nella luce
ti hanno lodata
e sei salita sulle loro ali).
Eppure mi pesano ancora
i giorni della madia vuota:
allora mi dicesti di andarmene
e feci altrove una culla
per i figli, vestiti dei veli
fedeli della memoria.
Ma nulla mi devi.
La linfa a me data
ti corteggia in segreto
ora che invecchio e sono
come una casa nel vento
disabitata.
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