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(a S. Saviola)
S’è
fatto tardi alle tue spalle.
Ora
soltanto che fatua
si
fa l’ombra tua al sole
ripenso
che oltre quel vento
contrario
di parole
sei
stato compagno di canto.
Da
tempo preme il silenzio
sulle
fragili carte
dalla
stanza mai più soleggiata.
Chi
toglierà il sigillo di polvere
dai
libri che hanno sfatto le pupille
in
mille notti di fughe
nei
cieli lucenti del pensiero?
Nemico
il tempo diviene:
scosta
la penna leggera
dalla
mano
e
vi pone un bastone.
Manfredo
di Biasio
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