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“Premio Nazionale di Poesia Giuseppe Jovine" - Bando di concorso”

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Lettere

Caro Fernando,
in poesia e commento ti consegno una briciola della mia vita. Ho vissuto l’infanzia in compagnia della natura e degli amici. Ora che il tempo passa mi accorgo di conservare nel profondo dell’anima quell’esatto punto inafferrabile, suono di dell’eco che viaggia attraverso ardui sentieri dove ora non c’è più ansia ma solo affanno di quel viaggio a ritroso della mia aria festosa e popolare, ma nella girandola dove sono nata manca la filastrocca della nonna. Creatura umana e terrena che ho desiderato e mai incontrata. Mistero che rende torbida la mia mente e intacca l’emisfero d’amore e di gelosia. mi manca come musicalità e come alchimia linguistica. A volte sento questo evento come enigmatica follia perché non ho risposta nel lume della sua partenza.Assillo di un dramma che non proietta dolore ma enigma al fardello. Avrei voluto forse aspettare la morte con lei per consumare il tempo nell’attesa. Forse avrei voluto vivere con lei il suo disagio o forse volevo solo l’esibizione nel sentimento. Questo dubbio è un’intensa forza per la sopravvivenza e, come scelta teatrale, recito la vita con il suo nome. Saluti a tutti quelli che ti vogliono bene.

Maria Cardi

Scauri 26 aprile 2006 

All’ Accademia letteraria Italo-Australiana Scrittori MELBOURNE – AUSTRALIA

Dal mio ruolo lirico sono riuscita a trarne scenari che spiegano eventi reali o surreali o solo di pura fantasia. Non ho paura dei colori che è magia e rendono più luminoso il percorso della vita, né della voce aspra e pericolosa del mare, perché salvifica. Il mio battello è morbido e nei vortici apro le braccia per distaccarmi dai rumori per poi riprendere con essi il confronto. E’ come avere uno specchio dentro cui mi misuro con nuovi giochi intanto che la mia bufera si allontana. Quindi essere approdata negli occhi del vostro oceano non mi rattrista, anzi, mi esalta e mi sprona perché per me è un viaggio che si annida nelle pieghe dei miei giorni. Vi ringrazio per l’apprezzamento che avete avuto per la mia prosa ed ora mi onora inviarvi alcune mie poesie inedite che spero possano donarvi l’odore del mio futuro e delle mie lontananze. Saluti cari da quell’Italia che voi tutti amate. Vi lascio con un abbraccio.

Maria Cardi

 
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Ultimo aggiornamento: 06-nov-2008

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