"L'arte rivela ai cuori ciò che nessuna scienza può mai rivelare alle menti" - Virgilio

La Portella
Salotto Culturale Fondano

Home  Info

Under Construction

        Ristorante Riso Amaro

Via del Babuino

Il babuino è una caverna lunga,
fredda sovente anche d’estate, e ulula
a perdifiato se la tramontana
la scudiscia e la infila come un piffero.
È la mia grotta primordiale, serba
sepolte sotto il lastrico le mie
catacombe private, i miei ricordi
vivi o morti, e ne sprizzano fiammelle
di fuochi fatui a fior del pavimento.
Ha carogne di gatti, e fiori spenti
e calpestati e intrisi d’ogni pioggia,
e io ogni giorno ci cammino e sento
i miei millenni fremere, la lenta
putrefazione che nel buio, è certo
nuovi fermenti appresta, nuovi inganni.

II

Passano popi dalle lunghe barbe
nella strada che abito. La chiesa
(Sant’Atanasio, rito greco) manda
su dal buio cortile un gregoriano
tinto di nenie arabe, di suoni
ilari e gutturali che il capraio
greco fa risuonare ancora oggi
nelle valli d’Arcadia. Scoppia il sole
di Maratona e il sale dell’Eubea
dentro quei ritmi esotici. Ma quieto
li tempera l’incenso, e il suo cristiano
memento sale fino alle finestre
ed è un freddo d’ogiva, un ancestrale
limite che ci spenna, un fiotto nero
che fino all’alto pino ora s’innalza
e lo tinge di morte.

 

© 2002- 2011  LaPortella.Net