Ah quel tempo è un barbaglio
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Ah quel tempo è un
barbaglio di là dal gelo eterno,
le
ore impunemente elargite risalivano il cielo,
l'uno nell'altro i giorni si specchiavano nei giorni,
nel vento fedele gli alberi tramutavano felici;
la sera la più alta stella sigillava la tua gioia,
la speranza sempre compiuta sempre rinasceva.
Non mi venivi incontro, dimoravi nella tua grazia.
Mai non mi volsi a te che la tua ombra non fosse lontana
tratta da un mite caduceo tra i fiori sopiti,
tra le fiamme sottili dei lamponi e dei rovi. |
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