1) PAZZIA
Ho toccato il
fondo
strappando rami,
quale Orlando
di pazzia ripieno.
Ho strappato
giorni
nel giardino antico,
tingendomi di rosso
con le rose.
Ho calpestato
stelle
d'altrui segreti,
imprigionando
con le menzogne i giusti.
Ho chiesto e
richiesto aiuto
ricevendo solo l'eco
d'un rimpianto amaro.
Ho toccato il
fondo
per risalire,
affacciandomi al tuo cuore
ormai lontano.
Ho stretto ardori
fra sudore e pianto,
rubando di te
l'ultimo incerto sguardo!
2) MADRE MIA
Ho voglia di
parlarti
di tendere la mano
per ritrovare
quei petali
sparsi
e cenerei rifugi
d'usignoli...
Vorrei sprigionare
sorrisi
mai captati
e frammenti
di dolcissime
nenie secolari.
Madre mia
in queste note
senza musicalità!
Madre mia
quel tuo ventre ospitale!
E le mie
catene
volontarie...
le mie
resistenze
immeritate...
le mie
finte
fragili
variopinte
falsità!
3) CHE AMORE E'?
Che amore è?
Svuotato dei suoi fruscii...
Lacrime appese a un filo...
Quei cinque minuti
rubati
ai turbamenti
reali...
Comunicazione
interrotta
(che sai più di me?)
nè ancore, nè mete...
Solo quest'amara,
profondissima
spina
che duole.
Che amore è?
Quale futuro?