da "SOGNANDO TAIWAN"
(1990)
1)
*
Cina,
Madre Cina,
quanta pioggia
sulle tue spalle curve!
Quanta polvere
nei sorrisi cariati!
Quanto riso
tra i pianti millenari!
Cina,
Madre Cina,
quante catene
per i tuoi figli liberi!
Quante colombe
per i tuoi figli schiavi!
Cina,
Madre Cina,
le tue contraddizioni!
Ed io,
a raccogliere
le bacche
dai tuoi roveti.
2) **
Non posso
amarti
ragnatela
fitta
e
fragile
di
occhiate
color
miele!
3) ***
Cosa diventeremo?
Farfalle
che rincorrono
roveti
e
fili spinati
di antiche sofferenze
o
lucciole ferite
private della luce
che brancolano
nei vicoli
delle strade
più solitarie?
Accalorato
il mio cuore
s'è ritrovato
spento
e
dei tuoi sorrisi
neppure
battiti impercettibili.
Non ho sfiorato
che paurosi sospetti
indovinando
i tuoi sguardi
sognanti
rotte scontate
malandati ripieghi
e
banali conseguenze.
Vorrei piangere.
Le lacrime,
tutte le lacrime,
nella tua valigia
d'egoismo
e le tue bugie
nei miei carillons
strappalacrime.
Che musica
triste!
Nelle sere
più stellate d'agosto
solo
miseri fruscii
e
frammenti
di sogni irreali.
Vivrò con
battiti
d'ali
nel
cassetto.