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La lepre sciacallo

Ad una Lepre dispiaceva di essere nata lepre.

Venne il momento di andare a scuola.

-Il destino della lepre è veramente poco invidiabile! L’appartenenza alla mia famiglia non mi consentirà di farmi strada nella vita - rifletteva sospirando la Lepre.

E decise di frequentare la scuola degli sciacalli.

In un primo momento il Direttore della scuola si oppose indignato:” Mai vista una lepre nella scuola degli sciacalli!”.  Ma alla fin fine lo Sciacallo direttore, a dir poco incuriosito, cedette all’insistenza della Lepre.

La Lepre faticava molto a studiare in quella scuola. Faceva il possibile, e anche di più. Non è difficile immaginarsi quanto sia poco facile  rimodellare la propria natura in quella di uno sciacallo!

Giorno per giorno la Lepre assimilava i modi, il comportamento, i costumi, lo stile degli sciacalli, in poche parole - ne assorbiva il modo di essere.

Andava a caccia con gli sciacalli, imparando ad essere abile come loro.

E venne il giorno in cui diede prova di tale destrezza da meritarsi le lodi del Maestro.

E una volta, specchiandosi nel ruscello, vide che aveva le zanne e la coda come gli sciacalli.

Gli studi volgevano a termine.

Rimaneva soltanto un esame.

Si trattava di dimostrare scrupolosamente la conoscenza della vita degli sciacalli in tutti i suoi dettagli e sfumature.

La prova finale consisteva in una battuta di caccia durante la quale l’esaminando doveva dimostrare di avere i massimi requisiti di carnivoro, consegnando alla Commissione di esame una ricca preda.

La Lepre ritornò curva per il peso di un sacco pieno di suoi ex confratelli, le lepri.

-Perfetto!- sentenziò  lo Sciacallo maestro.

Allora la Lepre, lusingata dalla lode del Maestro, espresse il desiderio di sottoporsi ad un esame ancor piu’ difficile.

-Quale? - domandò il Maestro meravigliato.

-Posso mangiare un uomo! - rispose la Lepre.

Gli sciacalli rimasero stupefatti.

Dopo un attimo di silenzio lo Sciacallo maestro disse:

-Vedi, io non mangio gli uomini e non insisto che tu lo faccia.

-Un allievo capace non può forse superare il suo Maestro? - ribattè la Lepre.

Allora gli sciacalli cacciarono via la Lepre dal loro branco. Che cosa ci si poteva aspettare da una lepre alla quale dispiaceva di essere nata lepre e che era diventata più sciacallo di uno sciacallo?!

E se un giorno volesse diventare una tigre? E all’ultimo esame per diventare tigre portasse all’esaminatore un sacco in cui ci fosse anche il Maestro sciacallo?  

 

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