La mia meravigliosa scimmietta di peluche
Una scimmietta di peluche girava per le
strade della città e chiedeva ai passanti:
-Non avete visto, per caso, una piccola
chiave?
-Una chiave?! -si meravigliava la gente.
La Scimmietta allora spiegava:
-La piccola chiave serve per caricarmi.
Basta girarla ed io incomincio a fare le capriole.
Le farò a lungo, se girerete la chiave
tante volte.
-E allora? E con cio?! -dicevano alcuni
indifferenti, altri con aria divertita.
-La gente ride e diventa allegra quando
mi vede fare le capriole, -spiegò la Scimmietta e ripete speranzosa la
domanda: "Non avete visto, per caso, una piccola chiave?"
-No, non abbiamo visto la tua chiave!
-rispondevano i passanti e se ne andavano frettolosi per i loro affari
meravigliandosi: "Cercare una piccola chiave in una città così grande! È
incredibile! Cercala là dove l'hai persa!" -le consigliavano.
La Scimmietta taceva.
Cercava la sua piccola chiave. Ma in
realtà cercava l'uomo che sapeva della piccola chiave tutto.
Molto tempo prima, quando c'era ancora
la neve, si erano incontrati nel giardino pubblico.
Lei vide che l'Uomo stava male e gli si
avvicinò.
-Non chiedermi niente, -disse Lui.
-Semplicemente resta un poco con me.
La Scimmietta gli si sedette accanto
sulla panchina. Tacevano tutti e due. Nevicava, ma essi non si scrollavano
di dosso i candidi fiocchi. E ben presto si trasformarono in due statue
bianche: un uomo di neve e una scimmietta di neve.
Calava la sera. Si faceva buio.
-Verrai domani? -Lui la guardava con
occhi supplichevoli.
Lei venne il giorno seguente. E poi
venne il giorno dopo e tutti gli altri giorni.
Una volta la Scimmietta gli tese una
piccola chiave.
-Mi devi caricare. Per favore, girai a
qualche volta.
Lui obbedì e la Scimmietta cominciò a
fare le capriole ai suoi piedi. Lui l'osservava. E a poco a poco il suo viso
si rasserenò e per la prima volta l'Uomo sorrise.
S'incontravano tutti i giorni. La
Scimmietta eseguiva le sue capriole e Lui non staccava lo sguardo da lei.
Poi toglieva la neve dalla sua piccola testa di peluche e sorrideva.
Venne la primavera. Con il suo avvento
sembrava che anche Lui si fosse rianimato.
Sai, -disse alla Scimmietta, -sono
guarito. E merito tuo, grazie a te, mia meravigliosa Scimmietta di peluche.
La Scimmietta pianse di felicità.
Poi Lui partì. Promise che sarebbe
tornato presto. Salutando la baciò la sua piccola testa di peluche.
Ma non ritornò.
E la chiave?
Era rimasta nella sua tasca. Se n'era
dimenticato.
Ogni giorno la Scimmietta viene nel
giardino pubblico, siede a lungo sulla panchina e guarda con speranza i
passanti.
Non avete visto, per caso, una piccola
chiave? -chiede di tanto in tanto. -Basta infilarla qui, vicino al cuore, ed
io incomincerò a fare le mie capriole.
E allora tutti riderete e sarete
felici!.