Il sorriso enigmatico della iena
-Fino a quando il Leone sarà il re degli
animali?! - esclamò un giorno la Mosca.
Tutti rimasero di stucco tanto la
domanda aveva stupito tutti.
-E’ cosi da che mondo e’ mondo, - notò
il Gufo. - E bisogna riconoscere che da quando il Leone e’ al potere, il
Mondo degli animali ha raggiunto una certa armonia...
-Quanti leoni ci sono sulla Terra? -
insistette la Mosca. - Si possono contare sulle dita di poche zampe! E non
si trovano nemmeno dappertutto!
-Cosa proponi? - chiese il Gufo.
-Bisogna eleggere il re tra coloro che
sono i piu’ numerosi nel mondo, - disse la Mosca.
-Un’idea eccellente! - approvò il
Sorcio. - “Il Sorcio, re degli animali!” Suona bene!
-Perche’ il sorcio? E’ la mosca che deve
regnare! - ribatte’ la Mosca.
-No! Il sorcio! - esclamò il Sorcio.
-Le mosche sono piu’ numerose sul
pianeta Terra! - insistette la Mosca.
-No! I vermi! - potestò il Verme.
-Noi, scarafaggi, siamo di piu’! - disse
lo Scarafaggio.
-E di noi ce n’e’ a non finire! -
intervenne la Zanzara.
-E noi siamo miriadi! - dichiarò
trionfante la Cavalletta. - Quando facciamo la nostra apparizione, il cielo
diventa scuro!
La discussione diventava sempre piu’
accesa e prendeva una brutta piega.
Allora il Verme dichiarò:
-Lasciamo da parte le nostre pretese.
Ognuno di noi rappresenta una specie innumerevole. Questo e’ l’essenziale.
Per cominciare, uniamo le nostre forze e spodestiamo il Leone. Poi, quando
il trono sarà libero, decideremo chi dovrà regnare.
Si unirono tutti - sciami, stormi,
stuoli, frotte - e si diressero verso la residenza del Leone.
Il Leone uscì incontro a loro.
-Se io ho leso i vostri interessi e sono
stato ingiusto nei vostri riguardi, sono pronto a sentire le vostre lagnanze
e le vostre richieste.
-Abbasso il Leone! - rispose la
moltitudine
-Come ben sapete, ho emanato un decreto
che ammette l’esistenza dell’opposizione di ogni genere per mantenere
l’equilibrio della natura. Nei suoi confronti si manifesta una grande
tolleanza, purche’ l’opposizione non si permetta di ricorrere a metodi
ignobili come, per esempio, l’aggressione, i morsi, le punture con veleno
mortale...
-Abbasso il Leone! - gridò la Cavalletta
e diede il segnale all’assalto del trono del Leone.
Quando il trono fu libero verso di esso
si lanciarono di colpo tutti: scarafaggi, mosche, vermi, zanzare, topi,
cavallette, serpenti e tanti altri.
-L’idea di spodestare il re era mia! -
gridò la Mosca. - Perciò d’ora innanzi il trono e’ mio!
-Cosa può fare una mosca senza di noi?!
- s’indignò la Cavalletta.
-E senza di noi! E senza di noi! -
gridarono gli altri.
Anche l’immaginazione piu’ ricca non e’
in grado di riprodurre il quadro di quella battaglia. Il Sole si oscurò e la
Terra tremò!
Chi avrebbe mai pensato che questa
storia sarebbe incominciata da un episodio del tutto innocente.
La Mosca si era posata sulla zampa del
Leone che provò a cacciarla via scuotendo la zampa. Ma la Mosca rimase. Il
Leone decise allora di far cadere l’indesiderata e molesta, ma poi, temendo
di farle del male, ci ripensò e attese paziente che se ne volasse via da
sola.
La Iena fu testimone di quella scenetta.
-Il Leone ha paura di te, - sussurrò
all’orecchio della Mosca. - Per questo non si e’ deciso a cacciarti via. Il
Leone vede in te una rivale. Quante mosche potrebbero trovar posto sotto la
corona che cinge una sola testa leonina...
Ed ora osservando col cannocchiale dal
suo rifugio ciò che stava accadendo, la Iena sogghignò soddisfatta.