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I gatti neri

In una cittа abitava un Uomo molto cattivo.

Qualunque cosa facesse, tutti piangevano per le sue cattiverie, uomini e bambini, animali, piante e fiori.

Picchiava i ragazzini, prendeva in giro crudelmente i vecchietti, scherniva i poveri.

È impossibile elencare tutte le azioni cattive che giа aveva fatto e quelle che era ancora capace di fare, poichè nella sua fantasia la cattiveria non aveva limiti.

Come gioiva a veder soffrire la gente, vittima della sua cattiveria!

Ogni sera gli abitanti della cittа si addormentavano impauriti ed angosciati: quali tormenti questo scellerato sarebbe stato capace di preparare loro per domani? E cercavano affannosamente una soluzione per domare la sua natura crudele e per salvarsi dai suoi perfidi disegni.

Bisogna dire però che questo uomo odioso era molto superstizioso, credeva ai presagi, aveva paura dei segni di malaugurio. Si spaventava quando si imbatteva in un gatto nero, soprattutto quando gli attraversava la strada. Se gli succedeva questa “disgrazia”, se cioè incontrava un gatto nero, si bloccava come paralizzato: faceva tre giravolte, batteva le mani prima davanti e poi dietro, balbettava qualche scongiuro, toccava per scaramanzia un cornetto rosso. E solo dopo tutto questo si rimetteva in cammino.

Un giorno i gatti della cittа decisero di aiutare gli abitanti che tanto male pativano da quest’Uomo Cattivo.

Si radunarono in consiglio, vennero dai vari cortili e scantinati.

Elaborarono un piano che però tennero in segreto.

Il mattino seguente appena l’Uomo Cattivo uscì di casa giа con molti perfidi progetti, un gatto nero gli attraversò la strada. L’Uomo malvagio si fermò come inchiodato,  girò intorno a sè stesso tre volte, toccò il cornetto rosso e balbettò i suoi soliti scongiuri. Stava per rimettersi in cammino, quando un altro gatto nero sbucò improvvisamente e si piazzò davanti i lui.

L’Uomo Cattivo fu costretto a ripetere tutte le operazioni: le giravolte, il cornetto rosso, gli scongiuri.

L’Uomo Cattivo sospirò con sollievo. Era impaziente di iniziare gli atti malvagi e disonesti che aveva programmato. Ma non ebbe il tempo di fare un passo, quando un altro gatto nero fece la sua apparizione! E poi ne venne un altro ancora, e poi ancora molti altri.

Così fu tutto il giorno, poi tutta la settimana. I gatti neri non lo lasciarono in pace neanche un attimo. Ed egli dieci, cento volte si rigirò, toccò il cornetto rosso, borbottò gli scongiuri perchè non gli accadesse qualche sventura.

E la cittа intanto si rasserenò, suonarono a festa le campane di tutte le chiese come se veramente per i suoi abitanti fosse venuta una grande festa.

Ora finalmente potevano compiere le loro buone opere senza temere che l’Uomo Cattivo potesse impedire loro di lavorare tranquillamente.

Non c’è bisogno di dire che per salvare gli abitanti della cittа si diedero da fare con grande spirito di abnegazione tutti i gatti cittadini. E non solo i gatti neri, ma anche quelli che la natura aveva fatto rossi, grigi, bianchi. Tutti senza esitare saltavano nel secchio con la vernice nera. Erano felici perchè potevano punire l’Uomo Cattivo!

Una notte particolarmente scura l’Uomo Cattivo abbandonò la cittа e scomparve per sempre.

Ma se per caso (speriamo che ciò non debba accadere!) egli dovesse apparire da voi per tormentarvi e farvi soffrire, ricordatevi dei gatti di cui vi abbiamo raccontato. Essi hanno compiuto un atto veramente nobile salvando un’intera cittа.

E i gatti, ci sono dappertutto!

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