La penna
– Ma scusi,
per favore, è Lei che ha perso questa penna? –chiese la piccola Tartaruga
alla Scimmia.
– Ah! Ah!
Ah! – scoppiò a ridere la Scimmia. – Hai mai visto una scimmia pennuta?!
Ah! Ah! Ah!
Crepo dalle risate.
– Mi
perdoni. Non lo sapevo. Il fatto è che sono nata poco fa, – rispose la
piccola Tartaruga e continuò il suo cammino.
– Buon
giorno! – disse la piccola Tartaruga al Rinoceronte. –Ho trovato una penna.
– Cosa hai
trovato? Non ho sentito bene, – disse il Rinoceronte. –Del resto questo non
ha nessuna importanza. Io non ho perduto niente. E tu se hai trovato
qualcosa, lasciala per te. Così non perderai il tempo in ricerche inutili e
non disturberai nessuno. Arrivederci!
– Come posso
lasciare questa penna per me? – si meravigliò la piccola Tartaruga. – Questa
penna non è mia!
– Cosa
porti? – chiese la Iena.
– Una
penna, – disse la piccola Tartaruga.
– Di chi è?
– Sfortunatamente non lo so ancora, – rispose la piccola Tartaruga. – Ma
vorrei tanto saperlo!
– Questa
penna è molto bella! – constatò la Iena. –Dammela! Mi servirа
da ventaglio e solleticherò con essa il mio bambino per svegliarlo quando
dorme troppo.
– Non posso
darLe questa penna, – sospirò dispiaciuta la piccola Tartaruga. – Debbo
trovare chi l’ha perduta.
– Sciocchina! Non troverai il proprietario della penna e ti smarrirai. Sta
per calare la notte. Dammi la penna ed io ti racconterт
in cambio una favola.
– Devo
andare! – disse la piccola Tartaruga. – Arrivederci!
La piccola
Tartaruga camminò molto. Era stanca e aveva sonno.
– Che
ospite! Sia la benvenuta! – esclamò lo Sciacallo vedendo la piccola
Tartaruga.
La piccola
Tartaruga voleva passare senza fermasi, ma lo Sciacallo le sbarrт
il passo.
– Non è a me
che vuoi fare visita? – chiese lo Sciacallo. –Guarda cos’è scritto sulla
porta della mia casa!
– Purtroppo,
non so ancora leggere, – rispose la piccola Tartaruga confusa.
– Se tu
sapessi leggere, leggeresti: “Sciacallo, celebre collezionista. Benvenuti!”
E dopo aver
esaminato la penna, lo Sciacallo disse con ammirazione:
– Che
campione meraviglioso! Giusto questa penna manca alla mia collezione!
– Lei sa di
chi è? – chiese la piccola Tartaruga.
– Come no!
Me la sognavo, tanto desideravo possederla! Adesso la mia collezione è la
più ricca del mondo, nessuno possiede una collezione come la mia! – gli
occhi dello Sciacallo brillavano. – Organizzerт
un’esposizione, la farт
vedere a tutto il mondo. “I capolavori della natura nella collezione dello
Sciacallo”, un titolo così fa impressione! Tu hai fatto bene a regalarmela!
– Mi scusi,
signor Sciacallo, ma io non gliel’ho regalata! –disse la piccola Tartaruga.
– Uh! Che
brutta risposta! A proposito, dove l’hai presa questa penna? L’hai rubata? Sì?
Confessalo, piccola ladruncola!
– Oh, no!
Parola d’onore! L’ho trovata ed è tutto il giorno che non faccio altro che
cercare chi l’ha perduta. – La piccola Tartaruga prese la penna e si diresse
offesa verso la porta.
– Non
prendertela! Scherzo! Suvvia! Sei troppo curiosa per la tua età, ma ti dirò
il nome del proprietario della penna. In cambio me la regali, d’accordo?
– Voglio
sapere il nome del proprietario della penna per restituirgliela.
– Allora ti
rivelerò il segreto, – lo Sciacallo si guardò intorno e abbassando la voce
disse: “Questa penna è mia”.
– Sua?! – esclamò con stupore la piccola Tartaruga. – Lei davvero porta le
penne?!
– Prima le
portavo, piccina mia. Ma la vita è cosм
difficile, così complicata che le ho perse tutte. Vedi, oggi mi accontento
del pelo. Le sofferenze cambiano le apparenze.
– Non
credergli! – le sussurrò la Farfalla.
La piccola
Tartaruga esaminò le pareti della casa dello Sciacallo sulle quali erano
appesi dei ritratti.
– E questo
chi è? – chiese la piccola Tartaruga indicando un ritratto.
– Questo
ritratto rappresenta me quand’ero giovane, –spiegò lo Sciacallo. – E quelli
sono i miei avi. A destra, da parte materna, a sinistra, da parte paterna.
– Ma perchè
su questi ritratti non c’è nemmeno uno sciacallo con le penne? – chiese
sospettosa.
La piccola
Tartaruga prese la penna e uscì fuori. Era giа
scesa la notte.
– Ehi,
piccoli sciacalli! – chiamò lo Sciacallo. –Raggiungete quella piccola
stupida Tartaruga e prendetele la penna!
I piccoli
sciacalli corsero dietro alla piccola Tartaruga e la raggiunsero in un
attimo. La piccola Tartaruga strinse a sè la penna. I piccoli sciacalli si
gettarono su di lei per strappargliela. Non sappiamo come sarebbe finito
tutto se in quel momento non fosse arrivato il Gufo.
Il Gufo si
precipitò in aiuto della piccola Tartaruga sbattendo minacciosamente le ali
e schizzando fuoco dagli occhi. I piccoli sciacalli scapparono e non si
fecero più vedere.
– Dove vai,
piccina? – chiese il Gufo.
– Sto
cercando chi ha perso questa meravigliosa penna, –rispose la piccola
Tartaruga.
– È la penna
dello Struzzo, – disse il Gufo. – Il vento l’avrа
portata così lontano. Lo Struzzo abita da quella parte. Ti accompagno.
Lo Struzzo
si rallegrò molto vedendo la piccola Tartaruga.
– Dove hai
trovato questa penna? Mi è molto cara! È la più bella del mio piumaggio.
L’avevo perduta in un combattimento con il Gattopardo, quando mi aggredì di
sorpresa. Prendi la penna, piccina mia, te la dono. Tu sei molto brava e
coraggiosa. Non hai avuto paura di intraprendere un viaggio così lungo e
pericoloso per trovarmi. Te la offro in segno della nostra amicizia. Quando
incontrerai nella vita qualche difficoltа,
questa penna ti ricorderа
che hai un amico fedele che verrа
in tuo aiuto. Ora è molto tardi e la tua mamma sicuramente sarа
molto preoccupata, non sa dove sei. Mettiti sul mio dorso e tienti forte.
Vedrai come arriverai presto a casa!
Infatti la
piccola Tartaruga non ebbe il tempo di fiatare che giа
si trovò a casa.
La giornata
era passata così velocemente! Il giorno era sembrato così corto, così
piccolo! Ma non era piccolo perchè la nostra Tartarughina aveva trovato un
grande amico.