"L'arte rivela ai cuori ciò che nessuna scienza può mai rivelare alle menti" - Virgilio

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La scimmia pittrice

La notizia si diffuse nel mondo degli animali in un lampo. "Siete al corrente?" -si chiedevano gli  animali. -Certo! -disse la Leonessa. -La Scimmia sta per dipingere il mio ritratto. Ho già ricevuto  l'invito a posare.

-Anch'io!-disse il Cobra. -Anch'io! -disse il Gattopardo. -Anch'io!-disse l' Elefantessa.  -Davvero? -esclamò la Leonessa amareggiata. -Ma sarò io a posare per prima. La Scimmia mi ha fissato l'appuntamento per la seduta alle ore 10 di domani.

-Sul mio invito è indicata la stessa ora, -disse la Giraffa. " -Anche sul mio! Anche sul mio! -si sentì da tutte le parti.

-E molto strano, -disse la Leonessa. -qui c'è un malinteso, perché la Scimmia non può dipingere molti ritratti in una volta!

 -Avete dimenticato che la nostra Maestra Scimmia ha molti allievi apprendisti. Può darsi che anche loro dipingeranno domani i nostri ritratti assieme alla Scimmia. -"

 -Quanto a me, -disse la Leonessa, -io posso affidare la creazione del mio ritratto solo alla  Maestra. E solo essa farà il mio ritratto mentre i suoi allievi faranno i vostri. –

-No! Non siamo d'accordo! -protestarono gli animali. -Non vogliamo che il nostro ritratto sia dipinto da qualche pittore ignoto!'

-Tutti i grandi pittori prima erano ignoti e poi sono diventati celebri, -disse il Pitone. -Chissà, può darsi che fra gli allievi della Scimmia ci siano delle future celebrità.

La discussione non sarebbe mai finita se il Cacatua non avesse portato l'ultimo numero del giornale  "Notizie della fauna e della flora". Nel giornale era pubblicata l'intervista con la Scimmia. Rispondendo alle  domande del corrispondente del giornale essa diceva che tutta la vita aveva sognato di creare questo quadro,  perfezionandosi costantemente nella sua arte. Da questa intervista gli animali capirono che la Scimmia aveva - intenzione di dipingere il quadro da sola e di rappresentare su di esso tutti loro.

-Fantastico! -esclamò il Gattopardo. -Mai vista una cosa simile! Tutti gli animali su un quadro!

 Capirei se venissi disegnato io, o diciamo la Leonessa, o il Cobra, ma l'Elefantessa da sola occuperà tutta la tela e non rimarrà più posto per noi

-E la Giraffa con la sua statura? -disse il Coccodrillo. -Figuratevi, metà del quadro con il collo della Giraffa! Senza parlare poi dell'enorme quantità di colori che occorrerà per i nostri giganti

 -Eh, eh,eh! Lesinare i colori per noi, fratelli! -ribattè il Pitone. -Ma l'Elefantessa è tutta grigia!

-Certo, -confermò l'Elefantessa, -sono grigia. La modestia è sempre stata l'orgoglio della nostra famiglia. A differenza degli altri che sono colorati a tal punto che si annebbia la vista.

-A chi alludi, a me?! -chiese il Pappagallo indignato.

-Non bisticciate, -intervenne il Pitone. -Basteranno per tutti sia i colori che la tela. La Scimmia non ci dipingerà in grandezza naturale, ma in dimensioni ridotte.

-Come, ridotte?! -si preoccupò il Coccodrillo. -A chi somiglierò se sarò rimpicciolito?

-Ad un minicoccodrillo, -scherzò il Tasso.

-Non preoccupatevi così! -disse il Pitone. -Tutti saranno rimpiccioliti e la Giraffa, di consequenza anche il Coccodrillo, il Gattopardo, tutti tutti.

-E pure io?-si preoccupò il Cobra.

 -Pensa di essere migliore di noi, carissimo? -ribattè la Leonessa.

-Grazie al talento della Scimmia, ognuno rassomiglierà a sé stesso -si affrettò a tranquillizzare gli animali il Pitone. Gli animali si calmarono e cominciarono a prepararsi per il grande avvenimento.

 

Il Gattopardo cercava le migliori pose da assumere, quelle insomma che potessero renderlo irresistibile. L'Elefantessa decise di non mangiare fino al giorno dopo per apparire più snella nel quadro. La  Leonessa era tormentata dal dubbio, posare col cappello o senza, e se posare col cappello, con quale fiore sarebbe stato meglio ornarlo? Tutti speravano che nulla impedisse il meraviglioso piano della Scimmia e che essa fosse in buona forma e che durante la seduta non piovesse.

Finalmente arrivò "domani". Alle dieci tutti gli animali si radunarono nel luogo stabilito: era l'angolo più pittoresco del mondo. Splendeva il Sole e la Maestra era di umore eccellente.

La Scimmia mise sotto la palma il cavalletto, dispose i colori e i pennel1i, aprì un grande ombrel1o come una vera pittrice. Aveva scelto per il quadro una grandissima tela perché tutti gli animali potessero collocarsi su di essa senza essere pigiati.

La Scimmia perse molto tempo per sistemare gli animali, poiché ognuno di essi desiderava essere in primo piano e al centro.

L'Elefantessa non voleva essere dipinta accanto al Coccodrillo. "Accanto a lui, così lungo e magro, non sembrerò snella", -barriva. La Leonessa desiderava posare ad ogni costo con un grande cappello ornato di fiori di acacia. Il Cobra protestò energicamente. "L'ombra del Suo cappello, Leonessa, mi cadrà sul viso, lo tolga per favore!"

Finalmente, quando tutte le proteste e le discussioni finirono, la Scimmia potè iniziare a dipingere. Dipingeva con tanta ispirazione! Di tanto in tanto si allontanava dal quadro, a poca distanza, per abbracciarlo con il suo sguardo di intenditrice e poi dare ancora una pennellata qua e là.

Gli animali aspettavano con grande impazienza la fine della seduta e continuavano a chiedere: "Quando sarà pronto il quadro?"

Ed ecco venne il momento lungamente atteso di apprezzare la creazione. Gli animali si precipitarono verso il quadro e rimasero incantati. La tela era splendida. I colori erano vivaci ed espressivi, gli animali raffigurati sulla tela sembravano vivi. "Un vero capolavoro!" -esclamarono tutti.

-Mi piace il dipinto, -disse il Gattopardo. -Vorrei appenderlo nel mio salotto.

-Ma come?! -s'indignò la Leonessa -Il mio consorte Leone è il rè degli animali e perciò il quadro deve essere appeso in casa nostra.

-No! -protestò il Tasso. -Con quali pennelli è dipinto il quadro? Con i pennelli di tasso! Chi ha sacrificato per i pennelli la sua coda?! lo! Perciò il quadro è mio!

Ognuno tirava il quadro dalla sua parte gridando: "È mio! Mi appartiene di diritto!" La Scimmia invano cercava di calmare gli animali. E quando rinsavirono e si chetarono, si accorsero che ognuno teneva un pezzo di tela. Ma com'è possibile? Nel quadro erano tutti insieme, con l'aria buona, nobile e generosa. Perché non potevano essere tali anche nella vita? Gli animali tacevano.

-Cara sorella Scimmia, dipingi un altro quadro! -gridò uno di essi.

Ma la Scimmia offesa aveva già preso il cavalletto e la tavolozza dei colori e si allontanava.

-Non c'è più il quadro! -piangeva l'Elefantessa. -È colpa tua, Gattopardo! Tu hai detto per primo che avresti appeso il quadro a casa tua!"

-Non litighiamo più! -disse il Pitone. -Se no, rischiamo di diventare nemici. Dovevamo aprire una galleria d'arte ed esporre il nostro quadro. Così tutti avrebbero potuto ammirarlo, non solo noi e i nostri bambini, ma anche gli animali che sarebbero venuti dopo di noi.

-Allora andiamo dalla Scimmia ed esponiamole il nostro progetto!-propose il Gattopardo. -Purché la Scimmia ci perdoni e sia disposta a dipingere un altro quadro! -disse l'Elefantessa.

La Scimmia era non solo una brava pittrice, ma era anche di animo buono. Essa perdonò gli animali perché avevano capito che non c'è gioia là dove ognuno pensa solo a sé dimenticando il suo prossimo.

Ed ecco che un bel giorno gli animali inaugurarono la loro galleria in cui esposero il quadro dipinto dalla Maestra Scimmia. Gli animali ora vengono qui dai boschi e steppe di paesi lontani solo per vedere il quadro!

-Che pittore meraviglioso! -esclamano incantati. -.Che animali stupendi! Sono una vera famiglia!

Da allora sono passati tanti anni e nessuno oggi ricorda più la storia della creazione di quel quadro.

La conosciamo solo noi, voi ed io.

Tatiana Koroleva

 

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