La scimmia pittrice
La notizia si diffuse nel mondo degli
animali in un lampo. "Siete al corrente?" -si chiedevano gli animali.
-Certo! -disse la Leonessa. -La Scimmia sta per dipingere il mio ritratto.
Ho già ricevuto l'invito a posare.
-Anch'io!-disse il Cobra. -Anch'io!
-disse il Gattopardo. -Anch'io!-disse l' Elefantessa. -Davvero? -esclamò la
Leonessa amareggiata. -Ma sarò io a posare per prima. La Scimmia mi ha
fissato l'appuntamento per la seduta alle ore 10 di domani.
-Sul mio invito è indicata la stessa
ora, -disse la Giraffa. " -Anche sul mio! Anche sul mio! -si sentì da tutte
le parti.
-E molto strano, -disse la Leonessa.
-qui c'è un malinteso, perché la Scimmia non può dipingere molti ritratti in
una volta!
-Avete dimenticato che la nostra
Maestra Scimmia ha molti allievi apprendisti. Può darsi che anche loro
dipingeranno domani i nostri ritratti assieme alla Scimmia. -"
-Quanto a me, -disse la Leonessa, -io
posso affidare la creazione del mio ritratto solo alla Maestra. E solo essa
farà il mio ritratto mentre i suoi allievi faranno i vostri. –
-No! Non siamo d'accordo! -protestarono
gli animali. -Non vogliamo che il nostro ritratto sia dipinto da qualche
pittore ignoto!'
-Tutti i grandi pittori prima erano
ignoti e poi sono diventati celebri, -disse il Pitone. -Chissà, può darsi
che fra gli allievi della Scimmia ci siano delle future celebrità.
La discussione non sarebbe mai finita se
il Cacatua non avesse portato l'ultimo numero del giornale "Notizie della
fauna e della flora". Nel giornale era pubblicata l'intervista con la
Scimmia. Rispondendo alle domande del corrispondente del giornale essa
diceva che tutta la vita aveva sognato di creare questo quadro,
perfezionandosi costantemente nella sua arte. Da questa intervista gli
animali capirono che la Scimmia aveva - intenzione di dipingere il quadro da
sola e di rappresentare su di esso tutti loro.
-Fantastico! -esclamò il Gattopardo.
-Mai vista una cosa simile! Tutti gli animali su un quadro!
Capirei se venissi disegnato io, o
diciamo la Leonessa, o il Cobra, ma l'Elefantessa da sola occuperà tutta la
tela e non rimarrà più posto per noi
-E la Giraffa con la sua statura? -disse
il Coccodrillo. -Figuratevi, metà del quadro con il collo della Giraffa!
Senza parlare poi dell'enorme quantità di colori che occorrerà per i nostri
giganti
-Eh, eh,eh!
Lesinare i colori per noi, fratelli! -ribattè il
Pitone. -Ma l'Elefantessa è tutta grigia!
-Certo, -confermò l'Elefantessa, -sono
grigia. La modestia è sempre stata l'orgoglio della nostra famiglia. A
differenza degli altri che sono colorati a tal punto che si annebbia la
vista.
-A chi alludi, a me?! -chiese il
Pappagallo indignato.
-Non bisticciate, -intervenne il Pitone.
-Basteranno per tutti sia i colori che la tela. La Scimmia non ci dipingerà
in grandezza naturale, ma in dimensioni ridotte.
-Come, ridotte?! -si preoccupò il
Coccodrillo. -A chi somiglierò se sarò rimpicciolito?
-Ad un minicoccodrillo, -scherzò il
Tasso.
-Non preoccupatevi così! -disse il
Pitone. -Tutti saranno rimpiccioliti e la Giraffa, di consequenza anche il
Coccodrillo, il Gattopardo, tutti tutti.
-E pure io?-si preoccupò il Cobra.
-Pensa di essere migliore di noi,
carissimo? -ribattè la Leonessa.
-Grazie al talento della Scimmia, ognuno
rassomiglierà a sé stesso -si affrettò a tranquillizzare gli animali il
Pitone. Gli animali si calmarono e cominciarono a prepararsi per il grande
avvenimento.
Il Gattopardo cercava le migliori pose
da assumere, quelle insomma che potessero renderlo irresistibile.
L'Elefantessa decise di non mangiare fino al giorno dopo per apparire più
snella nel quadro. La Leonessa era tormentata dal dubbio, posare col
cappello o senza, e se posare col cappello, con quale fiore sarebbe stato
meglio ornarlo? Tutti speravano che nulla impedisse il meraviglioso piano
della Scimmia e che essa fosse in buona forma e che durante la seduta non
piovesse.
Finalmente arrivò "domani". Alle dieci
tutti gli animali si radunarono nel luogo stabilito: era l'angolo più
pittoresco del mondo. Splendeva il Sole e la Maestra era di umore
eccellente.
La Scimmia mise sotto la palma il
cavalletto, dispose i colori e i pennel1i, aprì un grande ombrel1o come una
vera pittrice. Aveva scelto per il quadro una grandissima tela perché tutti
gli animali potessero collocarsi su di essa senza essere pigiati.
La Scimmia perse molto tempo per
sistemare gli animali, poiché ognuno di essi desiderava essere in primo
piano e al centro.
L'Elefantessa non voleva essere dipinta
accanto al Coccodrillo. "Accanto a lui, così lungo e magro, non sembrerò
snella", -barriva. La Leonessa desiderava posare ad ogni costo con un grande
cappello ornato di fiori di acacia. Il Cobra protestò energicamente.
"L'ombra del Suo cappello, Leonessa, mi cadrà sul viso, lo tolga per
favore!"
Finalmente, quando tutte le proteste e
le discussioni finirono, la Scimmia potè iniziare a dipingere. Dipingeva con
tanta ispirazione! Di tanto in tanto si allontanava dal quadro, a poca
distanza, per abbracciarlo con il suo sguardo di intenditrice e poi dare
ancora una pennellata qua e là.
Gli animali aspettavano con grande
impazienza la fine della seduta e continuavano a chiedere: "Quando sarà
pronto il quadro?"
Ed ecco venne il momento lungamente
atteso di apprezzare la creazione. Gli animali si precipitarono verso il
quadro e rimasero incantati. La tela era splendida. I colori erano vivaci ed
espressivi, gli animali raffigurati sulla tela sembravano vivi. "Un vero
capolavoro!" -esclamarono tutti.
-Mi piace il dipinto, -disse il
Gattopardo. -Vorrei appenderlo nel mio salotto.
-Ma come?! -s'indignò la Leonessa -Il
mio consorte Leone è il rè degli animali e perciò il quadro deve essere
appeso in casa nostra.
-No! -protestò il Tasso. -Con quali
pennelli è dipinto il quadro? Con i pennelli di tasso! Chi ha sacrificato
per i pennelli la sua coda?! lo! Perciò il quadro è mio!
Ognuno tirava il quadro dalla sua parte
gridando: "È mio! Mi appartiene di diritto!" La Scimmia invano cercava di
calmare gli animali. E quando rinsavirono e si chetarono, si accorsero che
ognuno teneva un pezzo di tela. Ma com'è possibile? Nel quadro erano tutti
insieme, con l'aria buona, nobile e generosa. Perché non potevano essere
tali anche nella vita? Gli animali tacevano.
-Cara sorella Scimmia, dipingi un altro
quadro! -gridò uno di essi.
Ma la Scimmia offesa aveva già preso il
cavalletto e la tavolozza dei colori e si allontanava.
-Non c'è più il quadro! -piangeva
l'Elefantessa. -È colpa tua, Gattopardo! Tu hai detto per primo che avresti
appeso il quadro a casa tua!"
-Non litighiamo più! -disse il Pitone.
-Se no, rischiamo di diventare nemici. Dovevamo aprire una galleria d'arte
ed esporre il nostro quadro. Così tutti avrebbero potuto ammirarlo, non solo
noi e i nostri bambini, ma anche gli animali che sarebbero venuti dopo di
noi.
-Allora andiamo dalla Scimmia ed
esponiamole il nostro progetto!-propose il Gattopardo. -Purché la Scimmia ci
perdoni e sia disposta a dipingere un altro quadro! -disse l'Elefantessa.
La Scimmia era non solo una brava
pittrice, ma era anche di animo buono. Essa perdonò gli animali perché
avevano capito che non c'è gioia là dove ognuno pensa solo a sé dimenticando
il suo prossimo.
Ed ecco che un bel giorno gli animali
inaugurarono la loro galleria in cui esposero il quadro dipinto dalla
Maestra Scimmia. Gli animali ora vengono qui dai boschi e steppe di paesi
lontani solo per vedere il quadro!
-Che pittore meraviglioso! -esclamano
incantati. -.Che animali stupendi! Sono una vera famiglia!
Da allora sono passati tanti anni e
nessuno oggi ricorda più la storia della creazione di quel quadro.
La conosciamo solo noi, voi ed io.
Tatiana Koroleva