Come la scimmia perdette la testa
– Ho
tanto da fare! – borbottava la Scimmia. – Domani verranno da me gli ospiti e
niente è ancora pronto! Con questa festa del mio compleanno ho completamente
perduto la testa! Povera me!
Il piccolo Koala, che aveva sentito le
parole della Scimmia, corse in tutti i dintorni, spargendo la notizia
spaventosa: “La Scimmia ha perso la testa!”
– Ma come! – esclamò la Giraffa. – L’ho
vista questa mattina. Le ho persino detto: “Buon giorno, Scimmia!” – lei mi
ha risposto: “Buon giorno, Giraffa!” – e dicendo queste parole, mi ha fatto
un cenno con il capo. Sì, sì, mi ricordo molto bene, mi ha salutato anche
con la testa!
– Poverina! – disse il
Gattopardo. – Domani è il suo compleanno. Ma come lo festeggerà senza la
testa?
– Cari amici, provate a mettervi nei
miei panni! – disse la Pantera sconcertata. – Sto per regalare alla Scimmia
un bel cappellino. Su che cosa lo metterа?
– Propongo di metterci immediatamente
alla ricerca della testa della Scimmia, – disse il Rinoceronte. – Se la
ritroveremo, sarа
per la Scimmia il migliore regalo per il suo compleanno. Dividiamoci in
gruppi. Voi andate a destra, noi andremo a sinistra. Verso il tramonto del
sole ci raduniamo qui.
E solo il Coccodrillo non si mosse.
– E Lei, Coccodrillo, non vuole prendere
parte alle nostre ricerche? – gli chiesero gli animali.
– Alle vostre ricerche? Per trovare la
testa della Scimmia? Che assurditа!
Non sono troppo convinto che anche voi l’abbiate al suo posto, – e il
Coccodrillo guardò con aria canzonatoria il gruppo.
– Che crudeltà! – esclamò la
Pantera. – La povera Scimmia non Le fa pena! A me i coccodrilli non sono mai
piaciuti, e Lei, purtroppo, non fa eccezione!
– Mi dispiace molto. Lo dico a nome di
tutti i coccodrilli, –rispose il Coccodrillo, continuando a crogiolarsi al
sole.
– Non perdiamo altro tempo
prezioso! – disse il Rinoceronte. – Forza, andiamo!
Gli animali andarono vagando di qua e di
lа
molto a lungo alla ricerca della testa della Scimmia. Il sole stava
tramontando, ma la testa della Scimmia non era stata trovata.
– Non riesco ad immaginarmi, – disse la
Iena, – come si può essere distratti a tal punto! Si può perdere un
pezzettino di pelo, nel peggiore dei casi, la coda. Ma perdere la testa è
una cosa incredibile!
– Che cosa cercate? – chiese il vecchio
Cobra.
– Stiamo cercando la testa della
Scimmia, – risposero in coro gli animali.
– Ma perchè cercate la testa
separatamente dalla Scimmia? – si meravigliò il Cobra.
– Perchè la Scimmia ha perduto la sua
testa.
– Chi ve l’ha detto? – chiese il Cobra.
– Il piccolo Koala ha sentito la Scimmia
dire che aveva perso la testa ed è corso da noi per annunciarci questa
terribile notizia.
– Può darsi che la Scimmia l’abbia detto
in senso figurato? –fece una supposizione il Cobra.
– Come, “in senso figurato”?
– “Perdere la testa” in senso figurato
vuol dire essere sconcertati, preoccupati, non sapere da che cosa
cominciare, perdere la presenza di spirito. “Non mi ci raccapezzo più”, “la
testa mi gonfia come un pallone”...
– Corriamo svelti dalla
Scimmia! – decisero gli animali, –e sul posto appureremo tutto.
La Scimmia era affaccendata in cucina,
stava preparando la torta, insomma si preparava per domani ad accogliere gli
ospiti.
La testa era al suo posto e ognuno degli
animali potè assicurarsene toccandola personalmente con le proprie mani o,
meglio, zampe.
E anche se la Scimmia la testa l’aveva
persa un po’, era solo in senso figurato. E perchè questo non succedesse più
bisognava aiutarla. Così gli animali si misero all’opera perchè la festa di
domani fosse veramente bella.
La più contenta di tutti era la Pantera
perchè domani la Scimmia si sarebbe messa in testa il cappellino che le
avrebbe regalato per il suo compleanno.