La ragazzina, del boa nelle
spire,
Liberarsi dal ferreo abbraccio vuole.
Il suo visino è spaventato e malizioso,
Mormora i suoi scongiuri-suppliche.
Con la piccola corona di perle,
Nella tutina di velluto cosparsa di lustrini,
Per te, gemeva il pubblco sgomento...
Ora sei una obesa matrona,
La cucina è il tuo regno, la tua arena.
Dov'è il boa, il tuo partner
favoloso?
Cosa gli ha riservato la sorte?
Un sospiro, uno sguardo amaro
Rivolto al marito sonnecchiante
Davanti al suo bicchiere di vino.