Sento la tua voce
Nella Chiesa di Santa Lucia
Le arie antiche italiane
Si innalzano al cielo
L'Ave Maria di Caccini
Corona il divino giorno
***
Hai visto, grazie a Dio,
L'Italia di Gigli, di Caruso
Che veneravi tanto
Davanti a San Pietro
Ti guardavo negli occhi
Per scoprirvi
La luce di felicita`
Tu ti rimetti
E facciamo di nuovo
Il nostro viaggio in Italia,
Daccordo?
Il tuo volto si rasserenò
Ed era
Il tuo ultimo sorriso
Nella vita
***
Il pianoforte è aperto Gli
spartiti
Aspettano che il Maestro venga
Le note sono pronte a volare
Si staccano pian piano dalle righe
I tasti palpitano
Solo l'orologio
Non batte più le ore come prima
***
Uscii dal cimitero
La luce era troppo abbagliante,
Irreale,
Perché non la vedevi
Non c'eri più
Discesi nel sottopassaggio
Deserto, umido e buio
Nel fondo
Un oboista cieco
Suonava
O sole mio!
La canzone
Del tuo repertorio
Si spense l'ultimo accordo
E poi
Il musicista attaccò:
Non ti scordar di me!
(In memoria di mio padre Lev
Korolev,
cantante e pittore)