Finalmente l’inverno sta
per finire e una mattina Teo si sveglia con l’impulso di andare a zonzo per
la città. In fin dei conti la conosce poco per cui l’idea di girare senza
meta lo stuzzica e gli mette una specie di frenesia dappertutto. Certo,
l’orario è insolito per lui, abituato com’è a sonnecchiare di lungo, ma alle
voglie non si comanda!
Trova il modo di uscire da casa abbastanza presto e nella strada si guarda
attorno per vedere il da farsi. Mettersi subito a camminare di buona lena ?
All’inizio no, pensa . Meglio godersi tutto in comodità. Del resto, è pigro
per natura.
Così gironzola per bar ed edicole del quartiere senza far altro che
osservare il brulichio delle persone che ingoiano colazioni e comprano
giornali nel silenzio più completo.
Ad un certo punto s’accorge che un autobus, uno di quelli nuovi, lunghi e
colorati, si sta avvicinando. Chissà dove conduce ? si domanda Teo.
Incuriosito, appena le portiere si aprono, con un balzo sale sopra.
Adocchia un sedile vuoto e vi si accovaccia come se fosse a casa sua.
Incurante degli altri passeggeri si lascia scappare uno sbadiglio provando
il solito piacere nello stirarsi il corpo completamente.
All’improvviso sente un profumo arrivargli forte alle narici. Si volta e
nota una bella ragazza con i capelli ricci. Sgrana gli occhi
dall’eccitazione e attratto dall’intenso odore, pensa “ Che lussuria sarebbe
strusciarmi addosso a lei. E poi la sua chioma, così folta, è proprio
irresistibile. Che faccio ?
Impertinente di razza, tenta di avvicinarsi. Scivola sornione dal sedile ma
una frenata brusca interrompe il suo slancio. Forse non è aria, fiuta Teo e
si avvia verso il centro della vettura con un’andatura disinvolta. Ogni
tanto si ferma a grattarsi e lanciare occhiate irriverenti ai passeggeri.
Molti di questi, sorpresi, sussurrano il loro imbarazzo ma lui continua,
indifferente, a fissarli in modo dispettoso, addirittura con fare tronfio e
pieno di malizia.
I viaggiatori sono sempre più nervosi con le loro facce storte, solo
qualcuno fa buon gioco alla situazione. Lui, soddisfatto, pensa che come
prima tappa può andare e decide di scendere per fare due passi in santa
pace. Sì, dite pure quello che vi pare ma Teo è davvero un formidabile gatto,
vero?