Superstizione:
irrazionalità prodotta dall'evoluzione
Cosa
ci spinge a toccare ferro o legno ( come fanno, diversamente da noi
italiani, gli americani e i russi ) come portafortuna prima di una
battaglia, di un appuntamento amoroso o di un esame? La tendenza a credere a
fenomeni sovrannaturali, irrazionali e inspiegabili, è un atteggiamento
innato dell'uomo, un risultato dell'evoluzione della specie. Parliamo di
superstizione che, come la fede, nell'uomo è diventata ormai ineliminabile.
Molto probabilmente essa è nata insieme alla credulità, poiché in
determinate epoche storiche era più conveniente e meno pericoloso accettare
per buone cose non vere, piuttosto che fare lo sforzo di dimostrare il
contrario, come scoprirono Galileo e Copernico. Bruce Hood, docente di
psicologia sperimentale alla University of Bristol, ritiene che sia
impossibile eliminare la convinzione della gente in fenomeni paranormali
religiosi, per esempio nel creazionismo, ovvero la teoria secondo cui il
mondo è stato veramente creato in sette giorni come viene descritto sul
libro della Genesi nella Bibbia, perché l'uomo ha una predisposizione
naturale a credere nell'irrazionale. La tesi del professore britannico è
fondata su un'osservazione scientifica grazie alla quale si è notato che nel
corso di milioni di anni di sviluppo, la mente umana si è adattata a
ragionare in modo "intuitivo", ricavando teorie da situazioni non
completamente verificabili. Egli afferma che questo approccio porta
necessariamente ad accettare per buoni anche fenomeni inspiegabili come
l'oroscopo, la magia o appunto le superstizioni. Per sottolineare la
radicalità della componente irrazionale nell'uomo, lo studioso ha effettuato
un esperimento con un certo numero di persone. Questo consisteva nel
chiedere ai componenti del gruppo chi fra loro volesse indossare in cambio
di 10 sterline un vecchio maglione blu. La prima risposta unanime è stata
affermativa da parte di ognuno, ma, nel momento in cui lo sperimentatore ha
detto che quell' indumento apparteneva al noto serial killer britannico Fred
West, il numero dei volontari si è ridotto. In realtà il maglione non era
mai appartenuto a West, ma bastava far credere il contrario per suscitare
nelle persone un minimo di effetto contrario. Era come se il "male" fosse
improvvisamente riconosciuto in quell'indumento. Hood sostiene infine che
una dose minima di credulità ci aiuta a tirare avanti e qualche volte ci
convince che le cose possono andare meglio permettendoci di fare sonni
tranquilli la notte prima di un qualsiasi evento che ci preoccupa.
(1 Ottobre 2006)