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Contrade e chiese di Itri in un volume

“La toponomastica itrana e la foresta Aurunca” è l’ultima fatica di ricerca storica curata dal giornalista pubblicista Albino Cece per i tipi delle Edizioni di Odisseo di Itri e con il patrocinio degli Assessorati alla cultura della Regione Lazio, della provincia di Latina, del Comune di Itri e dell’Ente Regionale Parco dei Monti Aurunci.

In un volume di 191 pagine l’autore raccoglie, in ordine alfabetico, tutte le notizie riguardanti 120 contrade di Itri e 33 chiese disseminate sul suo territorio e di cui ha trovato tracce negli antichi documenti.

Un lavoro certosino di collazione e valutazione dalla cui lettura emerge la vitalità del territorioitrano nel corso dei secoli.

Vi si può leggere come l’altomedievale abitato di Campello sia a fondamento della nascita dell’Itri attuale; come il Monastero di San Martino di Pagnano avesse il pressoché totale monopolio nella molitura delle olive nei suoi “montani” (frantoi oleari); come l’arciprete di Campello e due notai di Le Fratte (Ausonia) abbiamo avuto l’ardire di andare a Napoli per fare intimazione legale al Re per evitare una tassa imposta ai cittadini; la grande estensione delle proprietà terriere ecclesiastiche.

L’autore ha tratto notizie dal Codex Diplomaticus Cajetanus che, pur pubblicato dai monaci Cassinesi sin dalla fine dell’ottocento, non è stato del tutto veramente studiato, nonché dai numerosi lavori di ricerca toponomastica dello studioso minturnese A. De Santis e da quelli dei maggiori studiosi della materia peraltro non usuale.

Il volume si completa con uno studio sullo Statuto itrano quattro-cinquecentesco e di uno sulla grande Foresta Aurunca che, partendo da Campello d’Itri, comprendeva gli altipiani ubicati tra Maranola, Esperia e Pico-Pontecorvo; un micro-territorio questo che fu un tempo diffusamente antropizzato e mai veramente posto sotto i riflettori degli studiosi ad eccezione di Angelo Nicosia e Rita Luisa Di Palma (quest’ultima sul primo numero della Rivista Storica del Lazio).

Un elenco delle mappe catastali d’Itri ed una corposa bibliografia di riferimento completano il singolare volume.

ALBINO CECE, La toponomastica itrana e foresta Aurunca, Edizioni di Odisseo, Itri, 2004.

 

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