Aldo Lisetti, scrittore e giornalista, è autore di una
decina di libri di storia e di racconti, nonché di altri quattordici
volumi scritti in collaborazione con la moglie Lidia Scuderi, che, a sua
volta, predilige le storie religiose (ha pubblicato recentemente "Il
Santo Guerriero" dedicato a San Miche Arcangelo, Alges Editore).
Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra i quali il
"Premio Cultura 1991" dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e la
"Cittadinanza Onoraria" del Comune di Campodimele nel 1992 appunto per
la sua produzione letteraria a favore del paese.
E' socio fondatore e presidente del Sodalizio di Arte
e Cultura "Portico di Onofrio" dal 1989, componente di numerose giurie
per l'assegnazione di premi nazionali di letteratura e poesia.
Generale dei Carabinieri nella riserva, già docente di
materie professionali e segreto di Stato, è autore, altresì, di studi e
regolamenti.
Nato a Napoli, vive tra Roma, Gaeta e Campodimele
(Latina), dove è stato eletto Sindaco nel maggio 2002.
Si fornisce l'elenco delle principali pubblicazioni
con un sintetico giudizio critico per ciascuna di esse:
- "CAMPODIMELE PAESE DELLA LONGEVITA", di Aldo Lisetti e Lidia Scuderi, libro formato 17x24, pago 142, con
illustrazioni in bianco e nero, Ed. Cipes, Latina, 1986, (f. 15.000 in
brossura -poche copie disponibili).
"E' la prima trattazione, ampia ed articolata, dal
punto di vista storico, ambientale economico, sociale e folcloristico di
Campodimele o campo di miele, dalla nascita ad oggi, anche nel legame
con i paesi vicini di Fondi, Gaeta, Itri, Sperlonga, Lenola, Monte S.
Biagio, Pico, Vallecorsa e con l'Abazia di Montecassino". (Sandro GIONTI,
"Vita da centenari? Questo il segreto", da IL MESSAGGERO del 18 agosto
1987)
- "ONOPHRIUS, UN MONASTERO NELLA STORIA DEL LAZIO" di
Aldo Lisetti e Lidia Scuderi, formato 17x24, pag. 156, con illustrazioni
in bianco e nero, Ed. Gaetagrafiche, 1988, (f. 20.000 in brossura).
"Una ricerca storico religiosa alle radici della
civiltà della montagna, nel paese della quarta età, qual è Campodimele,
aggrappato alle cime dei Monti Aurunci, consentirà il recupero ed il
restauro di un antico romitaggio benedettino della zona, quello del
cosiddetto Convento di Sant'Onofrio, di quel Santo anacoreta della
Tebaide, da molti indicato come figlio del re di Persia. (...) Si tratta
di un lavoro certosino, intrapreso con due obiettivi precisi: il
restauro dell'antico romitaggio ed il contributo alla lotta contro i
tumori dei bambini, ai quali fini sarà devoluto il ricavato della
vendita dell'interessante volume". (Dante PIGNATIELLO, "E' a Campodimele
la frontiera della quarta età", da IL TEMPO del 26 agosto 1989).
- "IMMAGINI A CAMPODIMELE" di Aldo Lisetti e Lima
Scuderi, formato 24x30, pag. 260 con 200 illustrazioni in bianco e nero
ed a colori Ed. Gaetagrafiche, 1991, (Lire. 30.000 in brossura - poche
copie disponibili).
Campodimele è tornato in primo piano con un nuovo
saggio di Aldo Lisetti e Lima Scuderi, questa volta in policromia, con
uno splendido volume che presenta con circa duecento fotografie, in gran
parte in stupendi colori, appunto le immagini di questo microcosmo,
venuto da qualche anno alla ribalta come 'il paese della longevità e
come la 'frontiera della quarta età. Con questo volume di immagini (gli
autori) hanno inserito il paese in un discorso di riscoperta che non è
solo culturale, facendolo emergere dal silenzio e dall’oblio in cui era
calato” (Dante PIGNATIELLO, "Lo scatto alla natura nell'eden della
longevità”, da IL TEMPO del 7 marzo 1991).
- "IL CATASTO ONCIARIO DELL’ UNIVERSITA’ DI
CAMPODIMELE NEL 1700” di Aldo Lisetti e Lidia Scuderi, formato 17x24,
pag. 74, con illustrazioni in bianco e nero, Edizioni Gaetagrafiche,
1992, (Lire. 20.000 in brossura -poche copie disponibili).
" ...si propone m delineare un disegno storico
dell’economia locale dell’età della 'bagliva, fino al 1750, con la
ricostruzione del catasto onciario". (Franco COMPASSO, "Civiltà Aurunca",
novembre 1992). "Il catasto onciario contiene notizie qualitative e
quantitative indispensabili, e spesso uniche, per la ricostruzione
storica dell'ambiente e dei modi di organizzazione di vita del tempo.
Contiene le notizie demografiche e sulle strutture delle famiglie;
evidenzia i rapporti e gli strati sociali; mette in rilievo le forme
abitative; indica le attività ed il loro contenuto economico, nella
fattispecie pertinente a un ambiente rurale di piccole dimensioni del
Mezzogiorno del '700 italiano, del Regno delle Due Sicilie". (Rolando V
ALIANI, Professore Ordinario di Scienze delle Finanze della LUISS di
Roma, autore della prefazione).
- "NEL MILLE E DINTORNI A CAMPODIMELE” di Aldo Lisetti
e Lima Scuderi, formato 24x30, pag. 95, con illustrazioni a colori e
bianco e nero, Edizioni La Sapienza Roma, 1992, (Lire 30.000 in brossura
-esaurito).
"... Si ricomincia, ovviamente, daccapo: da una
rivisitazione delle origini, agile ed essenziale, per passare ad un
circostanziato mscorso intorno al nodo epocale del Mille, qui non tanto
evocato a dipingere una stagione di epocalittiche attese e rovine quanto
piuttosto a misurare e definire la realtà urbana, sociale e religiosa m
un luogo, Campo de Melle, che già entrava censito e ambito nei rogiti di
donazione intercorrenti tra signori infeudati o di ventura, tra signori
e abati, tra condottieri e papi, rimanendo così consegnato nel nome e
negli attributi a scritture o notarili o politiche che Lisetti e Scuderi
hanno in diversi archivi rinvenute e compulsate. (...) La novità del
tema, la peculiarità delle riproduzioni, i particolari toponomastici, le
iscrizioni latine riproposte ingrandite e con l'italiano a fronte,
nell'insieme forniscono un corpus illustrativo quale raramente
s'incontra in un libro che vuole essere ed è di storia non celebrativa,
non decorativa”. (pasquale MAFFEO, dalla premessa).
- "CAMPODIMELE NELLA POESIA” a cura di Aldo Lisetti e
Lidia Scuderi, formato 17x24, pag.80, Ed. Gaetagrafiche, 1993, (Lire
10.000 -poche copie disponibili).
" Ancora una volta, dunque, Campodimele e la poesia
vanno a braccetto, anche perchè, come scrivono Lisetti e Scuderi in
prefazione, i versi scaturiscono dalla magia del paese' come gelida
acqua di un ruscello di montagna dalla sua fonte'. (...) Un mix di
componimenti in versi i cui autori vanno da Libero de Libero, con la
poesia d'atmosfera, all’artista Enzo Samaritani, dalle struggenti note
ritmate e bucoliche, per finire con la simpatia dei versi dell'attore
Lino Banfi". (Filippo DI CUFFA, "Tutto l’incanto della poesia per
Campodimele protagonista", da LATINA Oggi del 20 maggio 1993).
- "BRIGANTI SUGLI AUSONI” di Enrico Lisetti e Giuseppe
Rispoli, formato 17x24, pag. 222, con illustrazioni a colori, Edizioni
Caramanica, Marina di Mintumo (L T), 1994, nella collana "HALLIS"
diretta da Aldo Lisetti, (L.. 28.000 in brossura - esaurito).
"L'opera è composta di due parti: la prima presenta le
storie dei briganti che tra il 1860 ed il 1870 hanno infestato le zone
dei monti Ausoni; la seconda rende conto delle leggi e delle istituzioni
giudiziarie dell' epoca e riporta la documentazione relativa ad alcuni
processi a carico di briganti e di manutengoli (corrispondenti a moderni
fiancheggiatori). (...) Infine è ben descritto il saccheggio del comune
di Campodimele avenuto per mano di briganti il 30 aprile 1862".
(Francesco BRUNO, titolare della cattedra di Criminologia alI’
Università La Sapienza di Roma, dalla prefazione del libro).
- "CAMPODIMELE NELLA CRONACA DI IERI, DI OGGI
(1863-1993)” di Aldo Lisetti e Lidia Scuderi, formato 20x30, pago 140,
Ed. Nova Tiporom, Roma, 1993, (L. 10.000 in brossura -poche copie
disponibili).
"Una' cronaca' lunga quasi come la storia dell 'Italia
unita e, seppure con la minuscola, una storia tout court che sembrava
doversi concludere malinconicamente, come per tanti centri rurali
svuotati dal richiamo dell’ industria lontana, della metropoli, del
paese straniero, ma che invece inserita nella logica della comunicazione
(come atto d'amore) e dell’informazione (attenta a media-event) è rinata
in questi anni per la volontà e l'intelligenza di molti, campomelani e
non. (...) Conquistare uno spazio nel 'tempo' dei mass media è la
condizione per esistere, cioè far sapere di esistere. La realtà si
trasforma nell’imrnagine che gli altri ne percepiscono; ma solo se e
quando la percepiscono. Ma per conquistare questo spazio non basta
comprarlo, bisogna avere un contenuto, un messaggio da far passare. E
nemmeno questo è sufficiente. Per attirare l'attenzione di un pubblico
bisogna organizzare l' informazione intorno ad un fatto, creare il
cosiddetto 'media-event? Nel grande come nel piccolo'? (Alessandro
CORNELI, Docente universitario in Scienza della Comunicazione, autore
della prefazione "Essere è comunicare'?).
- "LA CAMPOMELANA MIRACOLATA DA SAN PAOLO DELLA CROCE
NEL 1858", di Aldo Lisetti e Lidia Scuderi, formato 17x24, pag. 80,
Gaetagrafiche, 1994, (L. 10.000 -copie disponibili -proventi in
beneficenza).
È il racconto della intercessione per la guarigione
miracolosa da un cancro maligno della campomelana Donna Rosa
D’ Alena, tratto dai fascicoli del processo di
canonizzazione di Paolo Danei ovvero San Paolo della Croce. il libro è
stato pubblicato a scopo di beneficenza.
- "LA RIVOLUZIONE DELLA ZAMPOGNA” di Aldo Lisetti e
Lidia Scuderi, formato 17x24, pag. 175, con illustrazioni b.n.,
Caramanica Editore, Marina di Minturno, 1995. (L. 28.000 in brossura;
35.000 con copertina cartonata e sopracoperta plastificata -esaurito).
"Ci ritroviamo nella storia dell’ arroccato paese
ausonio, nel suo più aggrovigliato momento novecentesco, a rintracciare
inneschi e sfoci che direttamente si accordano agli sbandi della realtà
politico-sociale italiana del ventennio fascista. Nella dilatata visione
il respiro investe il cuore della nazione, i ministeri, i centri di
potere, occulte e palesi manovre consumate nella capitale” (Pasquale
MAFFEO, dalla prefazione del libro).
- "RACCONTI CAMPOMELANI” di autori vari (P.Maffeo,
O.Sepe, A.Lisetti, G.Di Rienzo, A.Miele, P.Alonzo), formato 17x24, pag.
138, Caramanica Ed., 1996, nella collana "HALLIS” diretta da Aldo
Lisetti, (L. 25.000 in brossura -pochissime copie).
"È un libro che meriterebbe di trovare posto non solo
nella biblioteca degli adulti, ma anche tra i testi di lettura dei
ragazzi delle scuole dell’ obb1igo. Vi si respirano la tragica epopea di
tempi indimenticabili, la tenera poesia delle tradizioni, il coraggio
dell’ impegno e della fede, la passione del proprio lavoro, tutto
racchiuso insieme nei “racconti campomelani”, un interessante libro
scritto da sei illustri autori, ( ...). Sei penne diverse, sei stili,
sei storie che hanno sullo sfondo Campodimele”. (Filippo DI CUFFA,
"Racconti campomelani”, Latina Oggi, 1 agosto 1996).
- "FRATELLI MINORI D'ITALIA” di Aldo Lisetti, formato
17x24, pago 173, con illustrazioni bianco e nero, Edizioni Alges, Gaeta
1999, (L. 26.000 in brossura; 30.000 cartonato con sopracoperta
plastificata -qualche copia ancora disponibile).
"Un bastone che deve fare miracoli, un parroco che
capeggia una rivolta, i suoi fratelli che picchiano sindaco e assessori
per ricevere nelle mani il mestolo della pubblica azienda un sotto
prefetto che chiama idioti e ignoranti i cittadini, un magistrato che li
definisce retrivi, un vescovo immerso nel più profondo dolore, sono
alcuni elementi che caratterizzano questo saggio dedicato al periodo in
cui Campodimele, paese al confine del Regno delle Due Sicilie con lo
Stato Pontificio, fu annesso all”Italia conquistata dai Savoia”, (dalla
prefazione dell’autore).