Le feste
nei vicoli
Nel vicolo
di “Zumpi` Zumpi`”(Via dei Gracchi) si celebrava la festa di San Rocco
il 16 agosto; in via Ercole (L. Ariosto) quella di San Filippo Neri; in
via Salvatore Rosa la Madonna della Civita; in via Cavour si celebrava San
Sotero il 22 aprile. Presso la presunta casa fondana del pontefice,
c’era un forno nel quale si vuole sia accaduto un miracolo per
intercessione del Santo; l’8 settembre si celebrava la festa della
Madonna del Soccorso presso la chiesetta fuori Fondi, sull’Appia che va
a Monte San Biagio; il 5 agosto si celebrava la festa della Madonna della
Neve presso la chiesetta di Mater Domini.
Nei vicoli
dove si festeggiava il Santo, i ragazzi preparavano delle chiesette di
carta che inchiodavano al muro. Vi accendevano le candele. Con la carta
colorata facevano coriandoli e li attaccavano a un angolo e l’altro
dell’edicola. La sera le vecchiette vi andavano vicino e sedute
recitavano il rosario.
I “mast
d’ fe`st”(mastri di festa) molto tempo prima del giorno dei
festeggiamenti, ogni domenica facevano la questua. La somma serviva per le
spese di luminarie, banda e fuochi artificiali.
Il giorno
della processione le famiglie stendevano ai balconi
e alle finestre le coperte di seta e le lenzuola di lino ricamate,
scelte tra le piu` belle.
Tra un
vicolo e l’altro c’era la gara a chi festeggiava meglio il Santo.
Nel
pomeriggio si facevano dei giochi per divertire gli abitanti. C’era la
corsa nei sacchi, il palo
della cuccagna, la rottura della pignatta piena d’acqua, mangiare i
maccheroni con le mani dietro la schiena ed il volto tinto di nero.
Staccare con la bocca una moneta di 5 lire incollata con la pece sul fondo
della padella sospesa.
Dopo la
festa, in alcuni vicoli, gli abitanti cucinavano caldaie di gnocchi e
capretto al forno. Poi in mezzo alla via apparecchiavano una lunga tavola
e mangiavano. Il banchetto durava fino alle 4 del giorno successivo.
Assunta Cima
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Tiziana Colazingari -
Immacolata Cupo