Stelle di speranza
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a Colussi
Nel cumulo dei morti cadesti.
Il tuo sguardo di vetro,
che aveva rubato al cielo
mille stelle di speranza,
racchiudeva il glicine del tuo balcone
custode di voci del paese lontano.
Sull’iride stanca di fuga
aleggiava del Donetz quell’ansa smeraldina
rivista sul Don nelle notti di luna.
Ti lasciammo:
andammo verso la morte in agguato.
La tormenta s’aggrappò alle gambe
e il passo s’affannava verso l’isba.
Cercammo un’alba di sole per non sentire
le unghie della morte sulla sporca pelle.
Dario Lo
Sordo
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