Concetto di città e nascita di Fondi
Corre l’obbligo di delineare, anche
sommariamente, il concetto di città e le sue prerogative che la
distinguono da un semplice insediamento o agglomerato.
Si dice civitas, cioè in italiano
città, un agglomerato di edifici abitativi e non, delimitato da un muro
di cinta (moenia) e da un fossato esterno (pomerio).
Questa delimitazione non è solo un
fatto geografico, ma indica un luogo in cui la comunità gode di certe
prerogative e si sottopone volontariamente a certi obblighi che la rendono
civitas.
Ma non basta il muro di cinta per
costituire la civitas.
Occorre un tempio, un foro (a Fondi S.
Maria e la sua piazza) ed infine la basilica, luogo di potere, poi senato,
da ubicare a Fondi presso la vecchia pretura sulla cui facciata era
scolpito un sistema di misura, o presso il palazzo baronale ( o forse
questo era il pretorio?).
Così il muro di cinta non serviva
solo per la difesa, ma delimitava un area in cui l’individuo, grazie a
questi istituti sociali, realizzava la sua umanità, in contrapposizione
alla campagna in cui l’individuo affidava la sua esistenza alle leggi
della natura.
Così quando si diceva “vai fuori di
porta”, non si intendeva solo lontano da casa, ma esprimeva il rammarico
di rimanere privo dei vantaggi che offriva la civitas. Definito così il
concetto di città, possiamo ora formulare qualche ipotesi sulla nascita
della città.
Già come nasce una città?
Finito il nomadismo, quando l’uomo
seguiva il corso delle stagioni e gli spostamenti degli animali per
procacciarsi di che vivere, grazie alla scoperta dell’agricoltura (siamo
intorno al decimo millennio a.C.), l’uomo si scelse un luogo, in genere
pianeggiante e aperto, in cui le opportunità e gli sviluppi della nuova
attività fossero numerosi e vantaggiosi.
Quali sono queste opportunità?
La fertilità del suolo,
l’abbondanza di acqua corrente, la facilità di venire a contatto con le
altre comunità, donde la necessità di scegliere le confluenze o di
valli, o di fiumi, o, in seguito , di strade.
E Fondi perchè è sorta proprio dove
sta?
Molte sono le ragioni che possono
spiegare questa scelta: il monte Passignano che la protegge dai venti
freddi del nord; la presenza della sorgente Vitruvio (in dialetto Petrulo,
da Petrunio che in etrusco vuol dire monte, pietra...); la confluenza
delle valli delle Querce, di S. Andrea, di S. Agata, e della strada
proveniente da Sperlonga attraverso la valle di S. Raffaele. Non c’erano
interessi o opportunità di Fondi verso Terracina in quanto non c’erano
passaggi verso la pianura Pontina , e anche perchè la piana di Fondi in
questa direzione era tutto un pantano. Infine la feracità del suolo
alluvionale, la presenza di boschi che offrivano la possibilità di
cacciare, procurarsi legna, di pascolare.
Quando nacque Fondi?
E` difficile rispondere; noi
affacciamo probabili e solo ipotetiche fasi di evoluzione fino alla
costruzione della cinta muraria che, come abbiamo affermato, è l’atto
di nascita della città.
Ciò avvenne con l’avvento
dell’agricoltura (lavorazione del terreno, irrigazione, seminagione,
innesto, che da noi fu introdotto dagli Etruschi. Diciamo questo con
beneficio di inventario: a Fondi si dice innesto a puca, quello in cui la
marza- il ramo con le gemme- si infila nello spacco del porta-innesto.
In etrusco puja, con la j gutturale,
significa signora, donna in genere. ( Non ci manca la fantasia per
cogliere l’analogia). Si sviluppò quindi un modesto scambio di prodotti
con le zone limitrofe. Sorsero perciò i primi magazzini o meglio fondachi
(dal fenicio funduc, deposito) e di necessità furono creati i guardiani e
gli alloggiamenti per questi. Ecco la probabile nascita
dell’agglomerato.
Da questo nucleo urbano (da urvus che
significa solco) il passo è breve.
In che epoca ci troviamo?
Probabilmente poco dopo l’età del
ferro, quindi gli arnesi da lavoro non erano sfruttati in tutta la loro
potenzialità. Siamo per offrire un’indicazione più precisa, verso il X
o IX a. C.
Il nucleo abitativo era costituito di
povere abitazioni o meglio, di tuguri,, che sorgevano sulle due sponde del
corso d’acqua che dalla sorgente Vitruvio (o più precisamente Petrulo),
giungeva, attraverso l’attuale Portella ; fino al Corso A. Claudio,
andando a finire nella zona dei “Canalelli”, Cioe` zona di Porta Roma-
Campo Boario , fino a perdersi nel fiume Acquachiara. Per essere chiari
diciamo che il primo nucleo di Fondi sorse sulla parte nord dell’attuale
corso A. Claudio.
Siamo dunque alla costituzione di un
nucleo urbano, non ancora a quello di città.
Il nucleo diviene sempre più
importante e ricco grazie agli scambi, agevolati dalla sua felicissima
ubicazione, come già detto.
E. Quadrino